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Entella-Ascoli, una stagione in 180 minuti: tutto esaurito a Chiavari risultati

La sfida di giovedì sera vedrà le tribune del Comunale piene

Chiavari. Lo stadio Comunale di Chiavari è sold out per la gara di domani sera contro l’Ascoli, che vedrà il fischio d’inizio alle ore 20,30.

Sono stati venduti questa mattina gli ultimi biglietti del settore distinti; gradinata sud e tribuna erano già esaurite nei giorni scorsi. Saranno circa quattrocento i sostenitori della squadra bianconera. Domani le biglietterie resteranno chiuse e non saranno in vendita neppure i biglietti del settore ospiti come da protocollo.

L’impianto chiavarese offrirà certamente un bellissimo colpo d’occhio con oltre quattromila tifosi dell’Entella, pronti a sostenere il team di mister Volpe. Il tutto esaurito mancava dalla gara con lo Spezia di due stagioni fa ed anche in occasione del playout con il Modena di tre anni fa la capienza era inferiore e non tutti i tagliandi erano stati venduti.

La società chiavarese invita i tifosi a raggiungere lo stadio con un congruo anticipo per evitare le code ai tornelli.

La partita tra Virtus Entella e Ascoli sarà arbitrata da Aleandro Di Paolo della sezione di Avezzano, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Borzomì (Torino) ed Edoardo Raspollini (Livorno), dal quarto uomo ufficiale Paolo Formato (Benevento) e dagli addizionali Daniele Minelli (Varese) e Marco Serra (Torino).

Alla vigilia della partita parla Andrea Paroni. “A Novara è arrivata una vittoria meritata – dichiara il portiere -. Abbiamo fatto la partita giusta, sapendo che dovevamo rimanere compatti, cercare di portarla al più a lungo possibile per poi magari provare una stoccata nei minuti finali. Invece il gol di Marco è arrivato a metà secondo tempo. Era tutta la settimana che avevamo sensazioni positive, abbiamo lavorato bene e ci siamo presi anche qualcosa in più rispetto alla partita di Frosinone in cui eravamo usciti stanchi, in cui avevamo dato tutto. C’era voglia di tre punti, penso si sia visto e quindi ora altre due battaglie”.

Paroni ha giocato tante partite in campo con Volpe. “Chiamarlo mister ora fa un certo effetto – ammette – e mi mette certe volte anche in difficoltà. Però adesso i ruoli sono questi, con Gennaro abbiamo vissuto tante battaglie, tanti bei momenti, per fortuna maggiori rispetto a quelli un po’ più deludenti, e ora cerchiamo di prendere tutto quello che ci sta dando. Sta lavorando molto sulla testa, nel trasmettere tanta intensità, tanta grinta, quello che poi puoi fare in questo momento della stagione. Subentrando così alla fine a livello tattico si poteva dar giusto qualche nozione, il resto doveva farlo la testa, la voglia, la cattiveria, tutto questo genere di caratteristiche che lui aveva in campo e ha cercato di portarcele da allenatore”.

Paroni, e non solo, ha già giocato uno spareggio playout. “Questa è una squadra esperta – sottolinea Andrea -. Tanti giocatori hanno affrontato tanti anni di Serie B; qualcuno ha vissuto dei momenti simili. Nel dettaglio non è stato fatto un discorso di squadra, però si parla sempre di calcio nello spogliatoio, si parla di calcio quando magari siamo a mangiare a pranzo o a cena, quindi c’è poco da dire. C’è da vincere una partita e quindi le chiacchiere stanno a zero. Si può ipotizzar di tutto, queste finali sono partite troppo strane, quindi si possono pensare mille cose ma poi c’è da andare in campo e se riusciamo a riproporre quanto fatto in queste ultime due partite sotto l’aspetto dell’agonismo, della voglia di rimanere in partita compatti con la cattiveria giusta, possiamo fare davvero qualcosa di importante”.

“Sono le ultime due partite di campionato; una deve retrocedere e una deve rifare la Serie B. L’Ascoli è una squadra che, come noi, tutto l’anno ha lottato nella zona bassa della classifica quindi mentalmente sapevano che avrebbero potuto trovarsi in questa situazione; una squadra difficilissima da affrontare, anche l’allenatore lo conosciamo. Ma non vogliamo guardare gli altri, perché conta sempre quello che riusciremo a fare noi e in questi giorni stiamo lavorando per portare il meglio in campo. Una cosa che quest’anno un po’ è mancata sono state le vittorie casalinghe che negli anni scorsi facevano arrivare le squadre a Chiavari con un po’ di timore. Sono convinto che giovedì lo stadio sarà pieno e questo ci darà una mano enorme. Cercheremo anche noi di trasmettere un po’ di entusiasmo dal campo, ma con uno stadio pieno in una partita così delicata dovremo cercare di partire bene e poi andare ad Ascoli e vedere cosa succede”.