Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Don Gallo, a 5 anni dalla morte Genova “prova” a non dimenticare l’eredità del “prete da marciapiede”

Messa e dibattito su povertà e azzardo. Il ricordo della Comunità di San Benedetto

Genova. Cinque anni, un lustro, che per molti sembrano un’eternità: domani cade l’anniversario della morte di don Andrea Gallo, il sacerdote controcorrente che spesa la sua esistenza a difendere e dare voce “agli ultimi” della nostra società.

Un anniversario che diventa automaticamente, come ogni anno, un momento di riflessione per la città intera, perchè il “Gallo” era e rimane personaggio controverso, scomodo a molti, indigesto ad alcuni, provvidenziale per altri.

Anche i supporter del Genoa ieri, durante la partita, hanno tributato un piccolo omaggio al “don”, esponendo uno striscione: “Onoriamo l’uomo Don Gallo, Uno di noi!”. A margine del match anche l’allenatore del Grifone, Davide Ballardini, ha posato un mazzo di fiori sotto la gradinata Nord.

nord striscione don gallo

Domani, martedì 22 maggio, la Comunità di San Benedetto, a scelto di ritrovarsi in Piazza Banchi crocevia di umanità del nostro centro storico, luogo di inclusione e porta aperta per il dialogo fra differenti. Un dialogo che mai come oggi sembra necessario.

“Con i volontari e gli amici del Centro Banchi proporremo alcune riflessioni su una città sempre più povera che non riesce a dare risposte alle tante emergenze – si legge nella locandina dell’evento – dalle crisi occupazionali ai flussi migratori, a chi lavora ma è povero, a chi ha perso il lavoro, a chi non lo ha mai trovato”.

La lezione di don Gallo è ancora vivida: “A cinque anni dalla morte di Don Gallo vogliamo ricordare l’insegnamento del Don che spiegava spesso come ogni uomo per uscire dalla povertà deve prima di tutto smettere di essere invisibile, “fantasma sociale” che la società etichetta, fa sparire e dimentica”.

“La povertà viene reinventata sul piano istituzionale con un processo di inferiorizzazione dell’altro, legittimato come atto di difesa sociale”, con queste parole Don Gallo spiegava come le istituzioni, in alcuni casi, invece di combattere la povertà combattano i poveri, deumanizzandoli, tenendoli lontani e nascondendoli agli altri.

Ecco il programma di “Popoli in cammino”

ore 18.00 Messa
Celebra Padre Alex Zanotelli, con don Armando Zappolini, Mons. Marco Granara, don Gianni Grondona, Don Federico Rebora
ore 19.30 Apericena, a cura di Centro Banchi e Comunità San Benedetto al Porto.

ore 20.30 Combattere la povertà, non i poveri. La piaga dell’azzardo
Conversazione con Alex Zanotelli (Comboniano e attivista),Marco Doria docente di Economia Università di Genova, don Armando Zappolini (Presidente CNCA), Mons. Marco Granara (Presidente Fondazione Diocesana Anti-Usura). Modera Matteo Pucciarelli