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Apicoltura, è allarme per la Vespa Orientalis. Primo ritrovamento documentato in porto

Ritrovato un esemplare di un pericolo ape-killer. Il numero per le segnalazioni

Genova. Un nuovo ape-killer è stato segnalato in questi giorni a Genova, probabilmente trasportato passivamente da qualche nave. E’ la Vespa Orientalis, già diffusa in Sicilia e Calabria, dove sta facendo danni difficilmente calcolabili.

Un apicoltore hobbista associato ALPA Miele (Associazione Ligure Produttori Apistici Miele), Andrea Valle (autore degli scatti), impiegato come rimorchiatore nel porto di Genova, ha segnalato nella mattinata di domenica 13 maggio il ritrovamento di un esemplare di Vespa orientalis.

Le fotografie sono state immediatamente inviate ai ricercatori ed entomologi impegnati nei progetti LIFE STOPVESPA e Stopvelutina che hanno confermato il primo riconoscimento effettuato da parte dei tecnici apistici di ALPA Miele.

vespa orientalis

La Vespa orientalis non deve essere confusa con il noto calabrone asiatico Vespa velutina, una specie esotica invasiva che si sta diffondendo in Europa dal 2004 e in Italia dal 2012, predatrice di api e in grado di provocare ingenti danni all’apicoltura e alla biodiversità.

Vespa orientalis infatti, diffusa in Asia, Medio Oriente, Nord Africa e Sud Est Europeo, è una specie presente nell’Italia meridionale, come in Sicilia, dove è in grado di provocare molti danni a carico dell’apicoltura, in particolare nel palermitano e nel trapanese.

Come per gli altri calabroni, la Vespa orientalis è in grado di essere trasportata in modo passivo dall’uomo, grazie alla movimentazione di merci e di materiale di vario genere, e questo sistema è probabilmente alla base della segnalazione di Genova e di alcune precedenti segnalazioni nel Lazio e a Valencia (Spagna).

Porti e aree di transito merci sono infatti dei punti d’ingresso preferenziali per le specie esotiche, e l’istituzione di sistemi di sorveglianza e di rapido intervento è fondamentale per prevenirne e controllarne la diffusione.

La speranza è che si tratti di un individuo isolato e che non sia avvenuta nidificazione, ma si consiglia e richiede alle persone di installare bottiglie trappola come effettuato per la Vespa velutina, per monitorarne l’eventuale presenza, prestando particolarmente attenzione ad individui sospetti.

“A un occhio poco allenato i calabroni e le vespe possono sembrare tutte uguali – si legge nella nota stampa di AlpaMiele – ma hanno caratteristiche precise che le distinguono; per aiutare l’identificazione, è necessario fotografare gli esemplari ed eventualmente conservarli in freezer per successive verifiche da parte degli studiosi”

In caso di nuovi ritrovamenti, ecco i iferimenti per le segnalazioni in Liguria:
800 445445 (Numero Verde Regione Liguria) – 335 6673358 (LIFE STOPVESPA)