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Ubriaco, molesta i visitatori di Euroflora ma la municipale lo stoppa e porta in questura

Era un senza fissa dimora, senza regolare permesso di soggiorno. Garassino: "Non possiamo permettere scene di degrado vicino a un evento come quello ai parchi di Nervi"

Genova. Ubriaco, si aggirava in via Eros da Ros, proprio nella via di ingresso a Euroflora, infastidendo i visitatori che stavano arrivando ai parchi. In più, stava allestendosi la “tavola” sul muretto, nella parte terminale della via posando una serie di borse accanto a sé.

Il suo comportamento non è sfuggito alla polizia municipale che, vedendolo barcollare, lo ha fermato. Si tratta di un tunisino di circa 50 anni. E’ stato portato in questura facendo arrivare una pattuglia dal centro per evitare di sguarnire la sorveglianza alla manifestazione.

L’uomo, con una serie di alias e svariati precedenti penali per spaccio, ha detto di abitare vicino a via XX Settembre e ha aggiunto di avere a casa il permesso di soggiorno. È risultato, invece, senza fissa dimora e irregolare sul territorio italiano ed è stato denunciato per immigrazione clandestina. Inoltre è stato sanzionato (la più pesante misura possibile) per ubriachezza manifesta.

“Abbiamo organizzato un robusto servizio della polizia municipale proprio per evitare che attorno alla manifestazione accadano fenomeni di degrado – dice l’assessore comunale alla Sicurezza Stefano Garassino – agli uomini del distretto abbiamo affiancato i reparti speciali per intervenire proprio su casi come questo. Già oggi, primo giorno della manifestazione, la polizia locale, con la Pg, ha già risolto il primo problema di decoro. Non si può permettere che ubriachi molestino i visitatori perché, come sappiamo, anche la percezione di sicurezza è importante per il turismo. Euroflora, oltre a essere un’iniziativa importantissima per la città per l’attrazione che esercita su tutti gli appassionati e sulle famiglie delle altre regioni che amano la Liguria, è un biglietto da visita. Non possiamo permettere che ci sia chi torna a casa con l’idea di una città non sicura e degradata”.