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Suicidio in via XX, il sindacato Usb nei vigili del fuoco: “A Genova non abbiamo un cuscino per il soccorso alienati”

La strumentazione di emergenza era in dotazione solo al comando di Savona che non è riuscito ad arrivare in tempo

Genova. Poteva essere evitata la tragedia di via XX Settembre? Se lo chiede il sindacato di base Usb interno ai vigili del fuoco che, parlando del suicidio avvenuto ieri in centro città, in cui è morto un 34enne francese, ricorda come da circa due anni – precisamente al 28 giugno 2016 – si era fatto presente ai dirigenti del comando provinciale come fosse necessario che anche Genova venisse dotata di un cuscino per il soccorso di alienati, per intendersi, i materassi che vengono collocati sotto le finestre dei palazzi o altre altezze.

“Forse con attrezzature idonee si sarebbero alzate notevolmente le percentuali di riuscita e non si sarebbe dovuto attendere il personale di Savona, partito immediatamente, in supporto al comando di Genova perché sprovvisto di cuscino”, spiegano dall’Usb. Il cuscino in dotazione a Genova è in riparazione da 15 giorni. E comunque i vigili del fuoco avevano chiesto un nuovo modello alternativo in dotazione.

“La prevenzione e la tempistica di intervento sono una componente fondamentale per la protezione del cittadino. La situazione del soccorso genovese è al collasso e la morte di ieri deve fare riflettere i cittadini costretti a subire le continue inadempienze della pubblica amministrazione mettendo in discussione il sistema di soccorso – continua il sindacato – Come si può affrontare un soccorso degno della sesta città d’Italia se i rapporti cittadino-soccorritore sono di 1:15000 abitanti, con una densità in Liguria di un distaccamento ogni 300Kmq, con una età media di 50 anni, con mezzi vetusti di oltre 25 anni, con una età pensionabile oltre i 60 anni, con la mancanza di attrezzature idonee, con un continuo aumento di lavoro straordinario per tamponare l’emorragia della carenza personale?”.

Stefano Giordano, consigliere comunale M5S e vigile del fuoco, nonché sindacalista proprio per Usb, ha presentato in consiglio comunale a Genova un ordine del giorno “fuori sacco”, sottoscritto da tutti i 35 consiglieri presenti, sulla necessità di migliori attrezzature e dotazioni per il comando provinciale del corpo. “L’uomo si è gettato dal ponte monumentale e i colleghi non hanno potuto salvarlo perché il comando di Genova al momento è privo di un cuscino per il soccorso alienati”.

L’ordine del giorno impegna il sindaco e la giunta a promuovere l’acquisto di un nuovo cuscino di salvataggio, l’apertura di un tavolo in prefettura sulla sicurezza e lo stato dell’arte delle dotazioni a disposizione dei pompieri genovesi e a riportare gli effetti di quello stesso tavolo nel corso di una commissione consiliare ad hoc. (ANSA)