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Sciopero 2013 Amt, rischio maxi multa per i lavoratori. I sindacati: “Ora la politica si esponga”

Tra i 2 e i 4 milioni per le cinque giornate di stop dal lavoro in base a una sentenza del consiglio di stato che ribalta la decisione del Tar

Genova. Nel novembre 2013 il cosiddetto “sciopero selvaggio” dei lavoratori Amt a Genova. Per non incorrere in sanzioni pecuniarie per il fatto di non aver rispettato la precettazione i dipendenti si erano rivolti al Tar, che aveva dato loro ragioni.

Pochi giorni fa, però, una sentenza del consiglio di stato ha ribaltato quella decisione e i lavoratori di Amt (1100 persone, secondo i calcoli dell’azienda) rischiano di dover pagare complessivamente tra i 2,4 e i 4,8 milioni di euro. Tradotto tra i 500 e i 1000 euro a persona per ogni giorno, fino al quarto, essendo l’ultimo non imputabile.

I sindacati (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl) hanno preso molto male, come era ovvio che fosse, questo colpo di scena e chiedono alla politica di non restare con le mani in mano. “Quello sciopero era a favore dei cittadini genovesi – spiega Edgardo Fano, segretario genovese della Faisa Cisal – perché difendeva il mantenimento pubblico di Amt, non è giusto che dopo 5 anni siano i lavoratori a dover pagare”.

“Oggi tutte le forze politiche di maggioranza, e anche alcune di minoranza, della città, manifestano la propria volontà di mantenere pubbliche le aziende che svolgono il servizio di tpl – si legge in un comunicato sindacale – ci sembra assurdo che il conto di tali scelte debba nuovamente ricadere su coloro che hanno lottato per questi interessi collettivi. Chi oggi rappresenta i cittadini, si esponga pubblicamente manifestando la propria posizione politica rispetto a quanto sta accadendo”.

Anche la Camera del Lavoro di Genova interviene sul tema registrando “una strana coincidenza temporale tra l’imposizione della commissione di garanzia – che stabilisce un intervallo raddoppiato (da 10 a 20 giorni) per l’effettuazione dello sciopero nel trasporto pubblico locale – e la sentenza del consiglio di stato che ha ribaltato quanto deciso dal Tar della Liguria riguardo la sospensione del lavoro in Amt nell’autunno del 2013”.

“Da una parte si sanzionano con multe di milioni i lavoratori, dall’altra non si ascolta chi li rappresenta e si limita ulteriormente il diritto di sciopero – si legge nella nota di solidarietà – non ci risultano invece iniziative nei confronti delle società. Non ci stupisca se poi i lavoratori si allontanano sempre più dalle istituzioni”.

Non è escluso che proprio nei prossimi giorni, in mancanza di ulteriori risvolti o di un’apertura da parte delle istituzioni, possa scattare una qualche forma di protesta da parte dei lavoratori Amt, peraltro in un momento delicato per il trasporto in città tra ponti festivi ed Euroflora.