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Primavera, bel derby: Sampdoria-Genoa 2-2

La Samp sotto di due reti, riesce a rimontare

Bogliasco.. Tribune affollate, al ‘Riccardo Garrone’ di Bogliasco, dove Sampdoria e Genoa si giocano molto: i blucerchiati le possibilità di una salvezza, senza dover passare dai play out, mentre il Genoa spera ancora nei play off, da cui dista un solo punto.

Pavan e Sabatini, i due tecnici, consegnano alla terna arbitrale (Santoro di Messina, assistenti Li Volsi di Firenze e Bercigli di Valdarno) queste distinte:

Sampdoria (4-3-1-2): Krapikas; Romei, Veips, Mikulić, Oliana; Tessiore, Pastor Carayol, Gabbani; Eduardo Baldé; Balde, Stijepović

A disposizione: Hutvagner, Tomic, Doda, Ferrazzo, Aramini, Perrone, Soomets, Cabral, Curito Dos Santos, Gomes Ricciulli, Piccardo, Vujčić

Genoa (4-3-3): Rollandi; Oprut, Altare, Seno, Piccardo; Bruzzo, Sibilia, Candela; Zanimacchia, Salcedo, Micovschi

A disposizione: Bulgarelli, Zanoli, Trabacca, Tazzer, Zola, Silvestri, Pedersen, Odasso, Zito, Gibilterra, Filippi, Romairone

Un’autorete sfortunata di Božo Mikulić, che devia, di testa, alle spalle di Titas Krapikas un traversone di Claudiu Micovschi, dopo soli sette minuti di gioco, spariglia subito le carte del derby, costringendo i ragazzi di Pavan a giocare col peso di un pesante contraccolpo psicologico, di modo che sono i grifoni a menare le danze, per i primi venti minuti.

Al 23° Mikulić, evidentemente ancora sotto shock per l’autorete, rischia di complicare ulteriormente la situazione, facendosi soffiare palla in area da Eddy Salcedo, che tuttavia non impensierisce, poi, Krapikas più di tanto.

Il nuovo pericolo funge da sveglia per i blucerchiati, che finalmente, un minuto dopo, riescono ad impegnare Alessio Rollandi, con Ognjen Stijepović.

Ma il raddoppio arriva ugualmente, al 27°, con lo stesso Salcedo , che devia in rete una punizione dalla tre quarti di Micovscki, che coglie impreparata, sul primo palo, tutta la difesa della Sampdoria.

Al 32° Stijepović sale sull’ascensore ed in mezzo a due difensori rossoblù, incorna in rete un bel traversone di capitan Tessiore, dalla destra… partita riaperta, quando invece sembrava essersi alquanto complicata per il Doria.

Al 34° Krapikas respinge, coi pugni, un cross dalla fascia sinistra genoana, dove imperversa il rumeno Micovscki, ma sulla testa di Michele Bruzzo, che alza la palla sopra la traversa, a porta vuota.

Al 35° bella incursione di Alessandro Gabbani, che con una conclusione forte ed insidiosa, di sinistro, sfiora la traversa.

Al 38° Matteo Piccardo, di testa, anticipa Eduardo Baldé, salvando una difficile situazione in area rossoblù… la Samp ora ci crede e rientra negli spogliatoi a ritemprarsi psicologicamente, nel tentativo di rientrare in campo, a cercare di ribaltare la situazione.

Al 46° l’arbitro, signor Santoro, fischia una punizione per un tocco di mano di Tessiore, al limite area e Luca Zanimacchia (il capitano del Genoa, tra i più positivi) impegna in una difficile deviazione in angolo, il lituano Krapikas, che poi si ripete in tuffo, sui piedi di Salcedo, sul corner successivo.

Al 50° Giorgio Altare, di testa, mette sopra la traversa un cross, su palla inattiva e subito dopo un intraprendente Stijepović si invola sulla fascia destra, guadagnando, però, solo un calcio d’angolo.

Al 59° travolgente azione di Eduardo Baldè, che infine appoggia a Tessiore, il cui passaggio trova Pastor appostato al limite, pronto a concludere a rete, dove un attento Rollandi blocca a terra, con sicurezza.

Al 67° Pavan prova a spostare gli equilibri, mandando in campo un più offensivo Gomes Ricciulli, per Pastor Carayol, passando ad uno schieramento ‘molto vicino’ al 4-2-4.

Al 72° Eduardo Baldé mette in rete la palla, ma il gioco è già fermo per fallo sul portiere e contemporaneo fuorigioco di Gomes Ricciulli.

Al 73° doppio cambio: entrano Zanoli e Tomic per Seno ed Eduardo Baldé, con Pavan che – pur di cercare il pareggio – rischia lo slovacco, infastidito da tempo dalla pubalgia.

E Tomic lo ripaga subito, rubando una palla in area… va sul fondo, la mette in mezzo, dove trova un’ altrettanto sfortunata deviazione di Altare (uno dei migliori del Genoa), che imita, in fotocopia, l’autogoal di Mikulić del primo tempo (ironia della sorte nella stessa identica zona di campo)… 2-2, adesso può succedere davvero di tutto.

All’80° Sabatini toglie Micovschi (grande primo tempo il suo) e fa entrare Gibilterra.

All°83 entra Tazzer per lo spezzino Candela.

All’85° Stijepović (il migliore della Samp) prova il tiro da lontano (invece di servire lo smarcato Balde) e Rollandi risponde alla grande, parando in due tempi ed evitando anche di concedere il corner.

All’87° proteste di Zanimacchia e della panchina del Genoa, per uno scontro in area con Veips… l’arbitro fa segno di no…

All’88° esce Balde ed entra il portoghese Cabral.

I quattro minuti di recupero servono a nulla… bel derby, un tempo a testa e risultato giusto: 2-2