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Una passeggiata nel centro storico con gli universitari per i “nuovi” cittadini genovesi

Genova. Un viaggio nei vicoli e nelle piazze della Superba, visti con gli occhi dei migranti, tra musei, botteghe e culture che si fondono e arricchiscono per rompere barriere e pregiudizi. È questo l’obiettivo della “Città raccontata dagli studenti universitari”, un progetto che prevede, Il 22 aprile, una visita guidata per i rifugiati da parte di quattro studentesse dell’Università di Nizza, accompagnatrici interculturali che condurranno nel cuore di Genova e nel suo centro storico i migranti per cogliere l’essenza multietnica della città.

“Con la passeggiata con i migranti – spiegano gli organizzatori – sarà possibile andare alla scoperta del centro storico attraverso percorsi predefiniti e avvalendosi di un punto di vista completamente diverso, quello degli accompagnatori interculturali, quattro studentesse universitarie francesi con un legame speciale con la città”. 

Originarie del Senegal, della Francia e dell’Italia, due sono liguri ed una proprio della città della Lanterna, sono tutte giovanissime che operano nell’ambito di un progetto universitario umanitario dell’università di Nizza “Sophia Antipolis”. Sono i “nuovi” cittadini europei che hanno la possibilità di farsi conoscere e far conoscere la propria percezione della città a quei migranti che oggi hanno scelto di abitarci, attraverso un modello di accoglienza che mette in relazione delle conoscenze  creando occasioni e, quindi, integrazione.

“Genova è il luogo ideale per questo tipo di progetti – spiegano – visto il suo essere città di porto che ha visto e vede nei suoi vicoli incrociarsi popolazioni diverse”.

La visita sarà in italiano ma con eventuale possibilità di chiarimenti in inglese, francese e spagnolo per coloro che ancora non parlano la nostro lingua, dato che le quattro studentesse conoscono e studiano le citate lingue straniere.

L’itinerario si snoderà da Piazza della Vittoria a Piazza de Ferrari, passando per Porta Soprana e Via San Lorenzo, dal Porto Antico a Via Garibaldi, senza dimenticare la tradizione genovese con una sosta nella casa che fu di Giuseppe Mazzini, emblema del Risorgimento italiano. Il percorso continuerà con la visita dei Palazzi dei Rolli, Patrimonio dell’umanità UNESCO nel centro di Genova.

Al progetto universitario umanitario delle quattro studentesse collabora an ne un rappresentante della Comunità di Sant’Egidio che ha accolto il progetto come “Un atto di accoglienza e di integrazione, opportunità che non possono realizzarsi da sole, ma hanno bisogno di occasioni importanti proprio come questa.