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Ilva, Toti dopo lo stop alle trattative: “Situazione preoccupante in assenza di un governo”

Il governatore: "Troppi esuberi, che l'accordo di programma non contempla"

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Genova. “È preoccupante questa nuova interruzione delle trattative e l’accrescere della tensione soprattutto in assenza di un governo con una propria maggioranza parlamentare in grado di guidare le parti nella trattativa e assicurare le dovute garanzie a tutti i possibili contraenti, sia dalla parte industriale di Mittal sia dalla parte sindacale”.
Cosi’ il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, commenta all’agenzia Dire la nuova rottura del tavolo di trattativa governativa tra ArcelorMittal e i sindacati per la privatizzazione di Ilva.

“Certamente il livello di esuberi e’ molto alto – riflette il governatore – come Regione Liguria abbiamo già dato nei mesi passati la nostra disponibilità attraverso la Società per Cornigliano, nata con l’accordo di programma del 2005, a intervenire a mitigazione del calo occupazionale attraverso meccanismi da concertare con l’esecutivo e con le parti sociali, sempre che il governo assicuri a quella società le adeguate coperture”.

Per Toti, questa proposta “potrebbe consentire una più fluida trattativa tra le parti e un impatto assai meno doloroso sulla città di Genova, soprattutto alla luce del fatto che nell’accordo di programma, da tutte le parti considerato ancora in vigore, tali esuberi non erano previsti”.

Per quanto riguarda la continuità contrattuale, prosegue il governatore, “credo sia possibile uno sforzo delle parti per riconoscere a una manodopera altamente qualificata, attraverso un’abilita’ costruita nel tempo, i diritti che il contratto di lavoro prevede. Restiamo in attesa di conoscere in quale modo l’attuale governo in carica intenda intervenire per riportare le parti al tavolo e se le nostre proposte possano essere d’aiuto a uscire dallo stallo”.