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Euroflora, non è tutto rose e fiori. Sul web “sboccia” la delusione

Sulla pagina facebook dell'evento si sfoga la rabbia dei visitatori per l'appuntamento di Nervi da molti giudicato sottotono

Genova. Parlatene bene, parlatene male, purché se ne parli scriveva Oscar Wilde. Ma anche se sembra che se ne parli soprattutto bene, molto bene, Euroflora 2018 sta raccogliendo pure qualche commento negativo. Più di qualche. Molti commenti negativi. Abbiamo visitato la pagina Facebook ufficiale della manifestazione che si è aperta sabato 21 aprile ai parchi di Nervi e il rating ottentuto attraverso 155 recensioni del pubblico è, al momento, pari a 3,2 stellette. In 67 hanno definito Euroflora eccellente. Ma in 42 l’hanno votata con appena una stella, e altri 27 con due.

Le critiche esistono, insomma. E riguardano, nella maggior parte dei casi, il contenuto stesso della floralie. “A Euroflora pensavamo di trovare dei fiori”, è un po’ il concetto che si ripete da una recensione all’altra. Perché i Parchi di Nervi sono stupendi, la cornice meravigliosa, il mare e il sole fantastici, ma secondo molti visitatori le piante sono tutto sommato poche e poco particolari. Insomma, non esistono – dicono i detrattori di Euroflora – quelle scenografie che, alle edizioni precedenti, toglievano il fiato. Commenti negativi anche riguardo al mercato delle piante, limitato e piuttosto costoso, a detta di alcuni. Feedback con pollice verso per via del roseto non fiorito. “Sì, è aprile – scrive una visitatrice – ma si sarebbe potuta inserire qualche rosa in vaso per rendere l’idea”. Il tutto al costo di 23 euro di biglietto (l’intero), una cifra considerata piuttosto alta. Ecco alcune recensioni.

Dando una scorsa ai commenti on line, quello che emerge è la netta separazione tra “foresti” molto delusi e genovesi abbastanza soddisfatti: se l’organizzazione ha retto, e la logistica risulta generalmente apprezzata, per chi è stato costretto a fare centinaia di chilometri la delusione è tanta.

I commenti sono molto variegati, ma tra i fattori comuni c’è il contrasto tra la grandiosità dei parchi e la “pochezza” dell’allestimento: “Scadente! Avete perso una grande opportunità – dice Zaira Antonucci, appioppando una sola stella sulla pagina Facebook dell’evento – il finto prato rosso del labirinto puzzava e il il paesello ricreato(non ricordo il nome) sembrava il classico presepio. Per chi viene da fuori come me è stato un viaggio a vuoto, 24 euro rubati”.

“Una grandissima delusione – scrive Giulia Mitrugno, arrivata a Nervi da Bologna – Abbiamo fatto centinaia di chilometri con l’aspettativa di rimanere a bocca aperta per la grandiosità degli allestimenti e la varietà di piante esposte, come è sempre stato ad Euroflora. Invece, le aiuole sono tutte uguali, le piante sempre le stesse e anche piuttosto comuni. Nulla si può dire della location: il parco è davvero molto bello. L’organizzazione, invece, pietosa, con l’area mostra-mercato minuscola, con piante che si trovano in qualsiasi vivai di provincia vendute qui a prezzi altissimi”

C’è addirittura chi trova più interessanti le aiuole cittadine: “Allestimento di Euroflora praticamente inesistente – segnala Luca Agostini, dopo aver dato due stelle su cinque alla kermesse – dopo un’ora son riuscito ad uscire e ad aver il tempo per visitare la bella Nervi con la sua passeggiata lungo mare, la via dei commercianti e la bellissima piazza Vittoria, nonché la scalinata delle “Tre Caravelle” Bellissime aiuole! peccato non fossero ad Euroflora”.

Arrivata da Perugia, Kia Tru, è tornata a casa decisamente delusa: “Avete mai visto l’Euroflora degli anni passati? Spero per voi di no, è l’unico modo forse per non rimanere delusi, amareggiati e insoddisfatti” Secondo l’utente, infatti, questa edizione è “priva di particolarità botaniche eccelse, di allestimenti immensi e fantasmagorici, priva di ricostruzioni di ambiente lontani, ma anche vicini, insomma davvero una delusione, per chi soprattutto ci viene da lontano”.

Il confronto con decine di giardini sparsi per il paese, per cui l’Italia è famosa nel mondo è schiacciante: “Sembrava di essere in uno qualsiasi dei tanti garden che si trovano in ogni parte d’Italia – ha sottolineato Francesco Giacobbe, da Verona – in alcuni casi le installazioni, se così si possono definire, erano penose. Sarebbe stato meglio non farla piuttosto, mi sono sentito un po’ preso in giro”.

Insomma, quello che si ricava è che questa edizione forse è stata: “Un’occasione sprecata – come commenta Sandro Serra, arrivato da Cagliari – Molto bello il parco di Nervi, peccato sia letteralmente svilito e deturpato dall’evento male organizzato, senza punti di interesse e falsamente denominati (giardino delle rose SENZA rose, fontana delle ninfee SENZA ninfee, casa dei bonsai più Bonsai delle stesse piante). Afflusso mal gestito o risorse insufficienti, scegliete voi”.

E poi, il labirinto è una fregatura, la red wave non è red, i garofani sono di plastica, le aiuole vengono calpestate,, eccetera eccetera.

I social media manager di Euroflora ci provano a rispondere che “I Parchi di Nervi sono parchi storici sotto vincolo monumentale e…. Vivere Euroflora ai Parchi di Nervi è più di una fiera d’esposizione”.

Il punto è che nessuno mette in dubbio la bellezza dei parchi, sembra di capire leggendo le recensioni, ma il fatto che il contenuto non sia all’altezza delle aspettative. Come ci scrive anche un lettore.

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D’altronde nel 2011 per l’ultimo allestimento alla fiera il budget era stato di 8 milioni e 726 mila euro (per circa 560 mila visitatori). Quest’anno il sindaco Bucci ha parlato di meno di 4 milioni di euro e, non a caso, l’obbiettivo è arrivare a quota 200 mila visitatori, per pareggiare i conti.