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Carlo Felice, M5S e Pd sulla stessa lunghezza d’onda: “Finanziamento regionale, si può fare di più”

Il tema affrontato questa mattina in una commissione consiliare a palazzo Tursi e presto sbarcherà anche in via Fieschi. Liguria fra regioni meno "generose" in Italia nei confronti di fondazioni liriche

Genova. Il futuro del Carlo Felice? Dipende dall’arrivo dei fondi della Legge Bray, dal successo della stagione e però anche dalla consistenza dei fondi pubblici. Un appello simile nella sostanza è quello lanciato in queste ore dal M5S e dal Partito democratico.

Il Movimento 5 Stelle, stamani, durante la commissione consiliare in Comune richiesta proprio sullo stato di salute della fondazione lirica, ha spiegato perché la Regione Liguria dovrebbe contribuire molto di più nel sostentamento del teatro. “Se facciamo un paragone con le altre regioni italiane – spiega Luca Pirondini, capogruppo M5S a Tursi – la Liguria è ultimissima. Alcune amministrazione versano tra i 7 e gli 8 milioni di euro, la maggior parte sui 3, la Regione Liguria solo 1,3 milione. Soldi che farebbero la differenza”. I cinque stelle hanno chiesto una commissione ad hoc anche in Regione.

Il Comune di Genova ha già fatto la sua parte sia con il governo Doria che aveva portato il contributo annuale a favore del Carlo Felice a 2,7 milioni, sia l’amministrazione Bucci che ha stanziato nel 2017 un ulteriore milione di euro e il cui impegno è stato confermato stamattina in Commissione a Palazzo Tursi anche per quest’anno e per il prossimo. La Regione, invece, è ferma al contributo di poco più di un milione di euro (un milione nel consuntivo 2017, 1,3 milioni nel previsionale 2018).

Per questo, alla luce della relazione del commissario straordinario del Governo sul monitoraggio semestrale dello stato di attuazione dei piani di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche, anche il gruppo del Pd in via Fieschi lancia il suo appello: “Necessario – dice il consigliere Giovanni Lunardon – oltreché far crescere tutte le voci di ricavo, aumentare rapidamente anche la contribuzione degli enti soci. Il Comune l’ha fatto, la Regione non ancora, al di là della partita straordinaria rappresentata nel 2016 dal conferimento fra i beni della Fondazione di alcuni immobili adibiti a sale teatrali, come la Sala Govi, Sala Barabino e locali annessi, per un valore di 4,3 milioni”. Anche il PD in Regione chiederà la convocazione di una commissione.