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Sperimentazione sul “vuoto a rendere”, le associazioni lanciano un appello ai municipi

Affinché facciano il possibile per sensibilizzare cittadini e attività commerciali

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Genova. Oggi, in occasione della prima settimana in cui la sperimentazione nazionale sul “vuoto a rendere” entra in una nuova fase su tutto il territorio italiano, un gruppo di cittadini e associazioni hanno inviato una petizione a tutti i municipi del Comune di Genova, per chiedere “di impegnarsi con sollecitudine nel dare la massima diffusione alle informazioni e alla modulistica necessarie per aderire alla sperimentazione nazionale sul vuoto a rendere”.

Il regolamento per il decentramento e la partecipazione municipale del Comune di Genova prevede infatti, tra le forme di partecipazione popolare, che “gruppi di cittadini, comitati e associazioni che operino sul territorio municipale possono rivolgere interrogazioni, interpellanze e petizioni al Consiglio municipale”. Alla ricezione del documento, tutti i capigruppo devono essere informati della petizione e il consiglio municipale o l’organo competente deve elaborare entro 60 giorni una risposta.

Alla petizione hanno aderito enti e associazioni come: Cittadini sostenibili, ISDE – Medici per l’ambiente sezione Liguria, Isde – Medici per l’Ambiente – sezione di Genova, Centro Banchi a Genova, Suq Genova, Coordinamento provinciale di Libera Genova, Codacons Liguria, Retenergie, Adesso – antimafia, diritti e solidarietà sociale, Amistà associazione di promozione sociale, volontari di Greenpeace gruppo locale di Genova, tRiciclo – Bimbi a Basso Impatto.