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I sindacati Aster: “Con stop alle assunzioni, altro che Euroflora”. A rischio manutenzione ordinaria

L'rsu dichiara lo stato di agitazione

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Genova. “Gli accordi non sono stati rispettati”, questa l’accusa all’azienda e all’amministrazione comunale dell’rsu di Aster, la partecipata che si occupa di manutenzioni in città. “Nonostante il tentativo di questi ultimi due mesi per garantire il rispetto degli accordi sindacali in materia di assunzioni, sottoscritti con l’azienda negli ultimi mesi del 2017, registriamo che tali accordi non sono stati rispettati. Ed è un atto gravissimo”, si legge in un volantino.

“Le mancate assunzioni – spiegano i sindacati – non solo minano il rapporto al tavolo sindacale, ma mettono seriamente a rischio la stessa esistenza di Aster. Oggi l’organico è ben sotto i livelli di guardia, tanto da non poter garantire una sufficiente operatività. I prossimi pensionamenti metteranno ancora di più a rischio la possibilità di assolvere i compiti deputati ad Aster”.

“Altro che operare per Euroflora – dicono dall’rsu – oggi non siamo neppure in grado di effettuare la manutenzione ordinaria. Da 520 siamo scesi a 320 dipendenti, e la criticità nei prossimi mesi si avvertirà pesantemente anche a livello tecnico con l’imminente uscita di assistenti”.

I rappresentanti dei lavoratori si riferiscono alla volontà manifestata nelle riunioni dall’assessore dei lavori pubblici, di mantenere Aster in house. “Senza le concordate assunzioni, diventerebbe molto complesso, anche perché aggravata dai nuovi pensionamenti, facendo pensare ad altre condizioni negative per Aster che non vogliamo neppure nominare”.

La rsu ha dichiarato lo stato di agitazione.