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Sampdoria, buone prestazioni di molti dei giovani in prestito

Šimić debutta in Serie A, Rolando torna in campo dal primo minuto e sfiora il goal, Vrioni mette a segno una doppietta (già 8 reti in Serie C)

Genova. Debutto in Serie A, che più difficile non poteva essere per Lorenco Šimić, che – al “Paolo Mazza” di Ferrara – si è trovato di fronte lo scatenato attacco del Milan, supportato, dalle sue parti, dalle discese di Ricardo Iván Rodríguez, che – in avvio – lo ha messo in difficoltà. Il ragazzo croato ha comunque retto, dimostrando, tra l’altro, di avere una calamita in testa, perché le palle alte sono state tutte sue. In ogni caso, in una partita del genere, all’esordio nella massima serie, è già stato tanto “non fare danni”… e meritarsi un “sei” di stima in pagella.

Solo panca per Federico Bonazzoli, nella stessa partita ed ormai sta apparendo sempre più chiaramente che, la scelta di mandarlo a Ferrara, non è stata delle più felici, se è vero che ad accomodarsi con lui in panchina, ad inizio partita c’erano anche Floccari e Paloschi (poi subentrato al 9° del s.t.).

E la maglia da panchinaro, è toccata anche a Dávid Ivan, nello 0-0, privo di goal ed emozioni, tra Pro Vercelli e Brescia, ma qui, forse, trovare una migliore sistemazione allo slovacco, reduce da una lunga sosta ai box, sarebbe stato senz’altro più difficile…

Con l’impegnativo 14 sulle spalle (fu Johan Cruijff a dare ‘appeal’ a tale numero), Gabriele Rolando è appena sceso in campo, alla Favorita di Palermo, contro il Foggia, vestendo la stessa maglia rosanero di giocatori  affermati, quali Nestorovski, Coronado, Aleesami, Posavec, Jajalo, Bellusci… Ed il “ragazzo” di Arenzano ha dimostrato di saperci stare, con questa bella compagnia, tanto che, al 32°, con un sinistro a giro, ha sfiorato una rete spettacolare.

Al 56°, con le squadre ancora sullo 0-0, stante il lungo periodo di inattività alle spalle, mister Tedino gli ha dato il cambio, inserendo sulla stessa fascia, arata da Rolando, il Trans Europe Express Andrea Rispoli, tuttora nei cuori dei tifosi blucerchiati, per quella cavalcata, palla al piede e “coast to coast”, allo stadio “Ossola” di Varese, al 90° della finale di play off, seguita dall’assist a “Din Don” Nicola Pozzi… Una palla d’oro, che chiedeva solo di essere depositata in rete, per apporre il sigillo del ritorno in Serie A della Sampdoria.

Complice l’espulsione (al 68°) del brasiliano Coronado, il Palermo – che al 63° era passato in vantaggio su rigore con Nestorosvki – ha dovuto lasciare tuttavia i tre punti ai pugliesi, andati a rete con Duhamel e Kragl (rispettivamente al 78° e 84°), mentre, all’86°, la traversa ha detto “no” al colpo di testa del macedone, che avrebbe consentito ai palermitani di ottenere un quanto meno meritato pareggio.

Scendendo in Serie C (girone A), ha giocato tutti i novanta minuti Maxime Leverbe (al posto di Dametto), nell’altro 0-0 (questo davvero da sbadigli), fra Olbia e Pro Piacenza. La difesa sarda (come pure il francese, in prestito dal Doria) ha fatto il suo dovere e alla luce della mancata incisività dell’attacco, la squadra di mister Mereu ha contabilizzato un punto, che tutto sommato muove la classifica, ma non riesce a portare serenità, essendo il secondo pareggio di fila in casa, ma soprattutto alla luce delle otto sconfitte consecutive in trasferta.

Nel rocambolesco 3-3 della Pistoiese a Cuneo, Giacomo Vrioni (nella foto) ci ha messo due volte il suo magico sinistro, richiamando la memoria – di chi scrive – a quando, con un po’ di follia, avevamo osato paragonarlo, nelle movenze, niente meno che a Gigi Riva… Una evidente iperbole – è vero – ma il ragazzo farà strada, credeteci… La sua doppietta al Cuneo è stata tale da far stropicciare gli occhi agli spettatori piemontesi ed ha consentito agli arancioni toscani, grazie anche al goal dell’argentino “El loco” Ferrari, di portarsi sul 3-0, già nei primi 25 minuti di gioco, ma poi, complici un paio di decisioni arbitrali (espulsione dello stesso Ferrari, al 28’ ed un rigore, al 95°, concesso ai cuneensi) e probabilmente anche per la scelta di mister Indiani di far uscire Vrioni (per De Cecco, al 15’ del s.t., con la Pistoiese ancora in vantaggio per 3-1), è arrivato un incredibile pareggio (3-3). L’epilogo finale ha lasciato ovviamente l’amaro in bocca ai toscani, che giammai pensavano, sul triplo vantaggio, che potesse andare a finire così…

Ma la palla, si sa, è rotonda ed allora può anche capitare, che rotoli alla rovescia, persino per la capolista Livorno, che ha perso, all’Ardenza, col Pontedera… con mister Sottil, che – magari – avrebbe potuto avere più chance di raggiungere il pareggio, se avesse mandato, prima, in campo Denis Baumgärtner, entrato al posto di Gonnelli, solo al 44° della ripresa.

E così la Viterbese, terza in classifica, alle spalle anche del Siena, si è avvicinata a soli sei punti, grazie alla vittoria, per 2-0, contro il Gavorrano di Wladimiro Falcone, che – pur disputando una partita da sufficienza piena – nulla ha potuto contro i due nuovi acquisti laziali (Rinaldi e De Sousa), entrambi andati a rete.

Continua la serie negativa dell’Arezzo di Atila Varga, colpito al 30°, sia del primo, che del secondo tempo, dai “mandrogni” Barlocco e Fischnaller. Lo slovacco/doriano è comunque sempre un punto fermo dell’ undici base di mister Pavanel, mentre Antonio Di Nardo è stato il primo ad alzarsi dalla panchina, al 46°, nel tentativo, vano, di mettere una pezza al risultato favorevole ai grigi dell’Alessandria.

Diversamente dagli altri due compagni doriani, Roberto Criscuolo è rimasto seduto in panca per tutto il tempo.

Nel girone B, la FeralpiSalò, affidata in settimana a Cesare Beggi, dopo le dimissioni dell’ex blucerchiato Michele Serena, ha avuto un sussulto di orgoglio, andando a vincere 3-0 a Pordenone e chiudendo i giochi, già nei primi trenta minuti.

Michele Rocca ha condotto le danze del centrocampo gardesano, fino al 57°, per poi lasciare spazio a Magnino, mentre Andrés Fabián Ponce è rimasto in panchina per tutto il match.

Nel girone C, il Trapani (terzo in classifica, alle spalle degli irraggiungibili Lecce e Catania e col rischio di essere risucchiato dal Siracusa, ora a “meno due”) ha impattato (0-0) la sfida con la Casertana, allo stadio Alberto Pinto, uscendo dal campo, col rammarico di non aver saputo sfruttare la superiorità numerica, per ben 35 minuti. Antonio Palumbo si è disimpegnato in una partita da “sei”, senza particolari spunti degni di menzione, come del resto l’intera formazione granata, che non è riuscita a sfondare il muro campano.

Al “Granillo”, contro la Virtus Francavilla, è arrivato il secondo pareggio, senza reti, per la Reggina di Cristian Hadžiosmanović ed il fatto non può certo essere imputato ad un difensore di fascia, sia pur fluidificante (nel 3-5-2 di Agenore Maurizi), come l’italo montenegrino, che continua a mettere minuti di gioco in “cascina”, che vanno ad accrescere la sua esperienza.

Infine, veramente ottimo il fine settimana di Bambo Diaby, che è risultato determinante, sia in fase offensiva, che difensiva, nella vittoria del Peralada sul Sabadell… un rocambolesco 3-2, cui il difensore, in prestito dal Doria, ha contribuito , segnando il terzo goal biancoverde e poi – nel finale – salvando il risultato, sempre di testa, il “pezzo forte della casa”.