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Rugby: Amatori Genova, 50 punti al Settimo e partita interrotta al 65° minuto risultati fotogallery

La squadra torinese resta senza il numero minimo di giocatori in campo

Sant’Olcese. Una buona Amatori Genova strapazza un dimesso VII Torinese rifilandogli 50 punti per i soli 65 minuti che l’arbitro le ha consentito di giocare, prima di sospendere la partita per mancanza del numero minimo di giocatori ospiti in campo, lasciando con l’amaro in bocca gli infreddoliti ma numerosi spettatori accorsi sulle gradinate dell’Oval Stadium per sostenere la squadra.

È stato un monologo quello dei blaugrana, che hanno dominato l’incontro tenendo il piede premuto sull’acceleratore per tutto il primo tempo, costringendo i piemontesi costantemente sulla difensiva asfissiati dalla rapida salita di una linea difensiva locale reattiva e ben disposta in tutte le zone del campo. Nella ripresa il ritmo è leggermente calato ma il tema dell’incontro non è cambiato.

Il lavoro più grosso l’hanno fatto gli avanti, impreziositi dal ritorno di “Sparta” Gargiullo, che hanno sistematicamente arato gli avversari in mischia fornendo quattro palloni puliti per altrettante mete, finalizzando una rolling maul ed andando direttamente a segno con Pidalà (chiodo per il messinese) e Mastrangelo.

Ma non hanno certo demeritato i trequarti, anche per loro un gradito rientro: quello di “Taz” Marcellino, che hanno risposto agli avanti con quattro marcature, tutte di pregevole fattura, e messo sistematicamente sotto pressione i rispettivi avversari che non riuscendo a rompere i placcaggi sono stati quasi sempre costretti a calciare senza per altro ottenere concreti vantaggi territoriali.

Il Settimo, che prima dell’inizio di questa fase aveva proclamato serie ambizioni di promozione in Serie B, si è dimostrato poca cosa, slegato nei reparti; come spesso succede nelle squadre cadette legate al destino della prima squadra, si è dovuto affidare all’iniziativa dei singoli come in occasione dell’ultima meta quando però i giochi erano fatti e gli Amatori erano già con la testa al prossimo incontro.

I gialloblù, giunti alla terza sconfitta in altrettanti incontri, sono stati inoltre penalizzati dal ridotto numero dei giocatori con i quali sono saliti sulle colline genovesi, fatto che ha impedito loro di terminare la partita dopo la terza uscita per infortunio. Onore quindi a quanti si sono battuti con orgoglio contro un avversario oggi più forte e determinato che li ha soverchiati in ogni fase di gioco.

Partita a senso unico, dunque, con i gialloblù che si sono affacciati una sola volta nei ventidue avversari nell’occasione della meta. Tra i padroni di casa, oltre ad interessanti schemi di gioco, si sono anche visti notevoli miglioramenti nella gestione del pallone, fattore che ha avuto un immediato riscontro nel risultato che finalmente non si può definire bugiardo rispetto a quanto espresso sul campo.

Fulminea partenza dei blaugrana che dopo due minuti sono in vantaggio grazie ad una solitaria cavalcata di Pidalà che, dopo aver finto di aprire, trovava il canale giusto per involarsi tra le mal posizionate linee avversarie; trasformazione di David e cose messe in chiaro da subito. Come detto saliva in cattedra la mischia che impegnando più avversari favoriva spazi dove a turno si infilavano al 9° Francesco Rattazzi, al 16° Giovenco ed al 36° Gargiullo; nel mezzo Tempesta trovava il modo per mettere in risalto le sue caratteristiche di potenza e velocità rompendo diversi placcaggi per depositare la palla in mezza ai pali.

Chiudeva il tempo la marcatura di Mastrangelo che finalizzava un’inebriante fuga di Benveduti, fermato a pochi metri dalla meta: al pilone la magnifica interpretazione del “tricheco spiaggiato” valeva un’opzione come comparsa da parte del National Geographic in caso di carenza di odobenidi da filmare.

Tutte queste segnature unite alle quattro trasformazioni di David Marshallsay, buono il suo 5 su 8 finale, fissavano il risultato parziale sul 38 a 0.

Alla ripresa del gioco nuova dimostrazione di forza della mischia e questa volta a fiondarsi in meta è Filippone, poi i primi cambi: lo stesso trequarti è rilevato da Panizza mentre l’olandese Verhofstad dà il cambio a Caruso.

Una pericolosa ma fisiologica pausa nel team genovese frutta agli ospiti una bella meta al termine di una serie di percussioni sull’out di destra; allora altri cambi, dentro Bia, Sacchini e Falchi per Mastrangelo, Tempesta e Marcellino e la squadra riprende dove aveva interrotto.

Un paio di calci di spostamenti riporta velocemente la squadra nei ventidue avversari, rolling maul gestita al meglio e per Gargiullo c’è la seconda soddisfazione personale per un rientro più che positivo. Cinque minuti dopo entrano Della Valle per Riccobono e Giovanni Rattazzi per Benveduti ma per loro la partita dura solo nove minuti, poi l’arbitro, richiamato, conta i giocatori e manda tutti al terzo tempo.

Il prossimo turno per l’Amatori Genova sarà a Savona, in visita alla squadra fanalino di coda del girone.

La formazione dell’Amatori Genova: 15 Marshallsay D.; 14 Rattazzi F.; 13 Colloca T.; 12 Filippone (dal 47° Panizza); 11 Tempesta (dal 49° Sacchini); 10 Marcellino (dal 49° Falchi); 9 Giovenco; 8 Palomba; 7 Benveduti (dal 59° Rattazzi G.); 6 Gargiullo; 5 Pidalà; 4 Caruso (dal 42° Verhofstad); 3 Sciacchitano; 2 Riccobono (dal 59° Della Valle); 1 Mastrangelo (dal 49° Bia); All. Marshallsay P.

Mete: Amatori 8, Settimo 1. Punti in classifica: Amatori 5, Settimo 0. Touche Amatori: vinte 5, perse 2, rubate 4. Mischie Amatori: vinte 9, perse 0, rubate 3.