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Pubbliche assistenze, ambulanze in piazza per la trattativa con Alisa fotogallery

Genova. Si gioca tutto su un termine, quello dell’appropriatezza, la discussione tra le pubbliche assistenze, Alisa l’agenzia regionale per la sanità e la Regione Liguria che hanno avviato una trattativa per arrivare al rinnovo di una convenzione che era ferma del 2010. Una trattativa che ha visto la presenza, con un presidio sotto la sede dell’agenzia, in Piazza della Vittoria, di molti militi delle pubbliche assistenze e della croce rossa, che hanno presidiato con i loro mezzi.

Appropriatezza che interessa i servizi ordinari, per quelli legati all’emergenza la Regione Liguria ha proposto un aumento rispetto a tariffe che erano inferiori ad altre realtà regionali, ma sulla quale restano ancora alcuni punti da appianare. Secondo una stima abbastanza precisa, infatti, i trasporti ordinari rappresentano circa il 70% dell’attività delle pubbliche assistenze che, grazie a queste. riescono a mantenere una sostenibilità economica, sopratutto nelle zone extracittadine, dove le emergenze non superano quasi mai il 10% dell’attività.

La trattativa, quindi, si è incentrata su questo tema, fondamentale per arrivare a un accordo. “Se una persona ha diritto ad essere trasportata lo sarà – spiega l’Assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale – e se dovesse mai esserci un trasporto negato saremo noi ad assumercene la responsabilità. Occorre, però, trovare il modo di andare a diversificare la contabilizzazione dei trasporti di emergenza, che erano sottopagati. È questo è importante anche per le pubbliche assistenze dei territori, che fanno meno trasporti rispetto all’area metropolitana m i quali deve essere riconosciuto il ruolo”.

E se l’assessore si dice fiduciosa che l’accordo si possa trovare entro la prossima riunione, fissata per il 21 febbraio, qualche dubbio resta ai rappresentanti delle pubbliche assistenze. “A noi quello che preoccupa è non avere ben chiara la definizione dell’appropriatezza – spiega Lorenzo Rizzo, Presidente di Anpas – l’assessore ha sottolineato che saranno quelli previsti dai Lea e dalle leggi regionali. Quello che ci preme è che l’applicazione delle norme non sia restrittiva nei confronti del trasporto delle persone”.