Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Contro molestie e precarietà un nuovo 8 marzo di protesta: il 26 febbraio assemblea pubblica foto

Il collettivo Non Una di Meno punta a bissare il successo del corteo dello scorso anno

Genova. Assemblea pubblica lunedì 26 febbraio a Genova indetta dal collettivo femminista Non Una Di Meno in vista dell’8 marzo. “Non Una di Meno rilancia un nuovo 8 marzo di sciopero, che sappia mettere in discussione ogni forma di sfruttamento che agisce sui nostri corpi e sulle nostre vite – spiegano le attiviste – L ’8 marzo sarà un’astensione dal lavoro produttivo e da quello riproduttivo, uno sciopero politico, sociale e culturale, uno sciopero globale”.

Un tema centrale dell’8 marzo sarà quello della violenza economica intesa come sfruttamento e precarità fino alle molestie sul lavoro: “In questo senso – racconta un’attivista – vogliamo passare dal ‘metoo’ al ‘we together’ cioè dalle denunce singole alla risposta collettiva per un cambiamento radicale”.

Le modalità di astensione dal lavoro potranno essere le più diverse: dall’esporre bandiere sui propri luoghi di lavoro e segnalare la propria adesione attraverso l’hashtag #iosciopero, dallo sciopero dai ruoli di genere a quello dei consumi, dall’astensione dal lavoro produttivo (laddove è possibile viste le franchigie elettorali) e da quello riproduttivo cioè tutto il lavoro non pagato che le donne svolgono quotidianamente come la cura,l’accudimento e le faccende domestiche. L’obiettivo dichiarato è quello di replicare il corteo partecipatissimo dello scorso 8 marzo: “Non sarà una passeggiata – scrivono nel post che indice l’assemblea – ma coi nostri tacchi a spillo, scarpe da ginnastica, anfibi, ciabatte o ballerine avremo il passo sicuro perché saremo insieme”.

L’appuntamento per l’assemblea preparatoria del corteo è per lunedì 26 febbraio alle 17 nell’aula 2 della facoltà di Scienze della Formazione.