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Genova, l’azienda Ecomission punta sui taxi elettrici

Il contributo comunale ha vivacizzato il mercato delle due ruote ponendo i presupposti per un progressivo mutamento di abitudini

Genova. Ecomission con una lettera alla cooperativa Radio Taxi si è dichiarata disponibile a promuovere e sostenere con la propria pubblicità ogni tassista che deciderà di sostituire il proprio taxi a combustione interna con uno più ecologico a trazione elettrica. Il primo tassista ad aver accettato il ruolo di apripista è il giovane autista di Charlie 66.

Con questa sinergica iniziativa si spezza il vecchio incantesimo che vuole a Genova solo auto pubbliche inquinanti o ibride. Charlie 66 sta dimostrando che viaggiare in elettrico ,anche con le auto pubbliche, non solo è possibile ma è anche molto economico. Il rapporto del costo di esercizio quotidiano è passato ad un quinto dal precedente.

Facile comprendere che i tempi del recupero dell’investimento saranno molto più brevi che su un’auto tradizionale. Oltre a questo va aggiunto un risparmio sulla esenzione bollo e sulla polizza assicurativa. Il presidente di Ecomission, Walter Pilloni, da sempre sensibile al tema ambientale ha deciso di dare il suo contributo per rendere questo risparmio ancora più marcato e veloce e quindi ha lanciato questa iniziativa aperta a tutti i tassisti coraggiosi e lungimiranti che si uniranno a Charlie 66.

“Il tema dell’inquinamento urbano va affrontato e risolto adottando comportamenti virtuosi – dice Pilloni – Non si può continuare a respirare i veleni che i motori sprigionano. Ogni azione anche la più piccola può aiutarci a contenere il problema e a farci vivere meglio, le soluzioni esistono e sono a nostra disposizione, occorre un cambio di abitudini e stili di vita.La politica può fare molto e deve intervenire per tutelare i propri cittadini”.