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Cyberbullismo, 16 persone denunciate in Liguria nel 2017: la polizia sbarca a De Ferrari con il camper di “Una vita da social”

Genova tra le 47 città italiane toccate dalla campagna educativa itinerante. Tra i dati: solo un adolescente su tre sa riconoscere le fake news

Genova. Ritorna la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla polizia postale nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della rete per i minori, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca e del garante per l’Infanzia e l’adolescenza.

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Quest’anno arricchita con il fenomeno delle fake news: da una ricerca di Skuola.net, un adolescente su tre si dichiara certo di saper riconoscere la bufala, due su tre non sempre. Tra gli over25, invece, ben il 34% ammette di cascarci ogni volta (quota che sale al 55% se isoliamo chi ha più di 30 anni).

Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni, che nel corso delle precedenti edizioni ha raccolto un grande consenso: la polizia ha incontrato oltre 1 milione e 300 mila studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 109.125 genitori, 61.451 insegnanti per un totale di 9748 Istituti scolastici, 39.000 km percorsi e 190 città raggiunte sul territorio e due pagine twitter e facebook con 121.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online.

Circa 2 ragazzi su 3 dichiarano di aver avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni legati al cyberbullismo. L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è quello di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”. Gli studenti attraverso il diario di bordo e l’hashtag #unaparolaeunbacio potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.

“Il fenomeno Internet” afferma Nunzia Ciardi – direttore del servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni- offre indubbie opportunità di crescita, ma pone gli adolescenti di fronte a rischi spesso sottovalutati. Compito degli adulti è non lasciare soli i ragazzi ma aiutarli a muoversi nel mondo virtuale proteggendosi e al tempo stesso coltivando la proprie emozioni. La nostra responsabilità – conclude la Ciardi – è quella di continuare a diffondere una cultura della sicurezza in Rete e in questo contesto si inserisce l’iniziativa di “Una vita da social” che indirizza i ragazzi verso un uso consapevole del web”.

Il dirigente del compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Liguria Tiziana Pagnozzi dichiara: “Conosciamo bene gli effetti estremamente negativi che il bullismo provoca nei nostri ragazzi, ancora più devastanti se la “diffusione” avviene in tempo reale tramite la tecnologia, la mortificazione interiore offerta al pubblico ludibrio nella sua massima espressione. Solo la consapevolezza può salvaguardare i nostri figli e la Polizia Postale e delle Comunicazioni è attiva in tale ambito per la massima tutela dei nostri figli”.

Con riferimento alla Liguria, il risultato dell’attività di contrasto al fenomeno di cyber bullismo è la denuncia, nel 2016, di 12 persone, tutte maggiorenni, di cui 5 per furto d’identità digitale, 4 per diffamazione on-line, 2 per minacce e una per molestie.

Nel 2017 le persone denunciate sono state 16, di cui 8 per molestie, 6 per furto d’identità digitale e 2 per diffamazione on-line, a cui si deve aggiungere l’ulteriore denuncia di un minorenne per il reato di molestie.