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Avvocati, venerdì 23 astensione e confronto con i candidati sui temi della giustizia

Il 23 febbraio giornata dell'orgoglio dell'avvocatura indetta dall'organismo congressuale forense

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Genova. Una giornata di astensione dalle udienze ma anche un’occasione importante di confronto sui principali temi che riguardano il mondo della giustizia con i candidati alle prossime elezioni politiche. E’ quanto accadrà a Genova venerdì 23 febbraio nell’ambito della “Giornata dell’orgoglio dell’avvocatura” indetta a livello nazionale dall’organismo congressuale forense.

L’appuntamento con il dibattito è alle 10 resso il Centro Cultura e Formazione dell’Ordine. A confrontarsi con il pubblico ci saranno Franco Vazio (Pd, vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera), Roberto Cassinelli (senatore, Forza Italia), Antonio Oppicelli (candidato al Senato) e Matteo Rosso (Fratelli d’Italia), Daniele Pignatelli ed Edoardo Rixi (Lega), Mattia Crucioli (candidato per il Movimento Cinque Stelle), Fabio Panariello (Lista Insieme), Sergio Cofferati (Liberi e Uguali). Si tratta di “un momento della battaglia per la salvaguardia dell’indipendenza e dell’autonomia dell’Avvocatura, unica vera garanzia per la tutela dei diritti dei
cittadini” spiega il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Genova Alessandro Vaccaro.

I temi delle domande ai candidati dei diversi schieramenti spazieranno dal riconoscimento dell’Avvocatura come soggetto costituzionale alla riaffermazione della centralità della tutela giurisdizionale dei diritti rispetto ai sistemi di risoluzione non giurisdizionale delle controversie, dalla salvaguardia dell’indipendenza e dell’autonomia dell’Avvocatura con un’adeguata reintroduzione di una disciplina dei compensi professionali a una riforma razionale della geografia giudiziaria, concertata e condivisa con l’Avvocatura, salvaguardando la giustizia di prossimità e contro l’abolizione dei Tribunali e delle Corti d’Appello.

Ancora, nel settore del diritto civile si parlerà dell’attuazione di una riforma del processo civile, con garanzie della difesa, senza l’abuso dei riti sommari e con un limitato ricorso alla magistratura onoraria, mentre nel settore del diritto penale gli avvocati ribadiranno la loro contrarietà alla nuova legge sulle intercettazioni che viola il diritto di difesa “visto che noi avvocati non avremo più i brogliacci – spiega Vaccaro – e non avremo accesso nemmeno all’ascolto delle intercettazioni che la polizia giudiziaria ritiene non rilevanti ma che potrebbero contenere elementi utili alla difese”. Tra le riflessioni anche quella riguardante l’avvio di una seria riflessione sulla riforma della giustizia tributaria e la separazione delle carriere della magistratura.