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Un asinaio per il Parco di Portofino: escursioni in groppa ai somarelli

L’Ente dell’area protetta accoglie la richiesta di un’azienda agricola di S. Margherita Ligure. Sperimentazione di un anno, poi bando pubblico

Portofino. Il Parco di Portofino recupera l’antico mestiere dell’asinaio (o “asinaro”) per promuovere il turismo ecocompatibile. L’Ente di gestione dell’area protetta, che ha avuto da poco il via libera per lo status di  riserva nazionale, ha deciso di dotarsi di un conducente di somarelli al servizio dei visitatori.

L’obiettivo è quello di offrire una nuova attività di accompagnamento utilizzando gli asini per le escursioni lungo i sentieri del Monte di Portofino. L’Ente Parco ha approvato la bozza di convenzione che ha accolto la richiesta di un’azienda agricola, la “Carlo Capra” con sede a Santa Margherita Ligure, già operante nell’area protetta.

La proposta, portata all’attenzione del consiglio della riserva naturale dal direttore Alberto Girani, è passata all’unanimità. Via libera per un anno, dunque, alla convenzione sperimentale di una attività di accompagnamento turistico con somari nell’area del Parco. L’obiettivo? Sviluppare “le modalità regolamentate di fruizione dell’area protetta, lungo percorsi idonei, senza ostacolare l’ordinaria fruizione escursionistica del Parco”.

Si pensa anche di coinvolgere gli istituti scolastici. Alla fine dell’anno sperimentale, l’Ente Parco provvederà a valutare la compatibilità della nuova attività con gli asini rispetto alle esigenze ambientali del Parco e la fruizione escursionistica. Se il progetto funzionerà, allora i vertici dell’area marina protetta apriranno un bando pubblico per affidare l’attività negli anni successivi.