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Nodo ferroviario di Genova, lavori fermi da un anno e mezzo: la denuncia dei sindacati

75 lavoratori lasciati a casa in attesa di essere reintegrati, ma il bando di riassegnazione del cantiere è in stand by da mesi

Genova. I cantieri del nodo ferroviario di Genova sono fermi da oltre un anno e mezzo e a oltre sei mesi dalla pubblicazione del nuovo bando di gara. La denuncia arriva dai sindacati Cgil, Cisl e Uil che definiscono la situazione “assurda”.

“Nonostante l’opera sia ritenuta fondamentale per il territorio e il diritto alla modernità – scrivono in un comunicato congiunto le segreterie sindacali di Genova – essa è in stallo a causa di una crisi sorta dopo la rescissione del contratto tra la stazione appaltante RFI e il consorzio aggiudicatario e quindi la pubblicazione del nuovo bando di gara”.

Intanto i 75 lavoratori che erano in forza al precedente consorzio – Fergen – restano a casa, nell’attesa di poter essere, forse, reimpiegati. Il sindacato annuncia la mobilitazione: “Non è ammissibile che ancora non si riesca a sbloccare una situazione per la quale sono stati presi accordi precisi – dice Fabio Marante, segretario genovese della Fillea Cgil – come sindacati eravamo riusciti a far inserire nel bando la clausola sociale, un meccanismo tale per cui chi avesse assicurato la riassunzione dei dipendenti di Fergen avrebbe avuto 9 punti in più, ma il bando è ancora all’esame della commissione”.

I lavori avrebbero dovuto concludersi lo scorso anno e sono invece fermi al 40%. “Nell’ultimo incontro in Regione si era parlato del 10 gennaio per la ripartenza dei cantieri, oggi non siamo neppure vicini a questa svolta, nella migliore delle ipotesi si ripartirà ad aprile”, afferma Marante.