Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Bolzaneto, l’appello dei cittadini: “Trovare una nuova casa ai conigli dell’ex ospedale Pastorino” foto

Dopo la morte per probabile avvelenamento di decine di animali

Genova. “La situazione della colonia dei conigli nel parco dell’ex ospedale Pastorino va risolta e regolamentata”, lo dice Luciana Macera, portavoce del comitato Cittadini di Bolzaneto, fra le persone che, da mesi, si occupano della sopravvivenza di decine (oltre 100) coniglietti sparsi attorno alla sede della casa di cura Gigi Ghirotti.

Macera, insieme al presidente della commissione Welfare in Comune Fabio Ariotti (Lega Nord), all’assessore municipale Teresa Scarlassa, ad alcuni volontari dell’associazione “coniglietti genovesi” e alla guardie zoofile dell’Oipa, ha incontrato – un paio di mesi fa – tecnici e veterinari dell’Asl 3.

Molto prima, dunque, che si verificasse la morìa di conigli, molto probabilmente avvelenati – anche se i risultati delle analisi non sono ancora stati resi noti ufficialmente – della scorsa settimana. “Sono morti in 66 – spiega Luciana Macera – oggi al parco ce ne sono pochissimi rispetto a qualche tempo fa”.

Ma i cittadini continuano a chiedere un supporto alla Asl e alle istituzioni affinché si possa trovare una collocazione dignitosa, appropriata dal punto di vista igienico e sanitario e sostenibile da quello economico.

“Avevamo trovato due soluzioni – spiega ancora la portavoce dei comitati – inizialmente sembrava che se ne potesse occupare la Gigi Ghirotti, costruendo anche un recinto, poi c’è stato un dietrofront e si sono fatti avanti i gestori del “parco dei dinosauri”, dall’altra parte del Polcevera, ma anche loro dovrebbero fare un investimento, e chiedono un aiuto”.

La colonia di conigli ha iniziato a formarsi nel 2016 a partire da alcune coppie di animali abbandonate. Queste si sono riprodotte in breve tempo, ma via via altre persone hanno portato conigli nel parco dell’ex ospedale Pastorino. Da un lato la cittadinanza apprezza la presenza di questi teneri esemplari, dall’altra il numero – ancorché decimato dalla morìa – è preoccupante e difficile da gestire in maniera volontaristica.