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Striscione di Blocco studentesco al Nautico, lettera aperta agli studenti: “Il mare è ponte tra i popoli”

Tre ex studenti del Nautico di Camogli scrivono agli aspiranti marittimi per metterli in guardia dalle derive xenofobe

Genova. Una lettera aperta agli studenti dell’istituto nautico di Camogli è stata scritta da un gruppo di ex alunni dello stesso istituto per mettere in guarda gli studenti da eventuali derive xenofobe dopo il recente blitz di Blocco studentesco. Tutto nasce dal grande striscione che alcuni militanti di Blocco, associazione studentesca legata a CasaPound, hanno appeso negli scorsi giorni nei pressi dell’ingresso dell’istituto.

Lo striscione, alludendo all’abolizione del voto in condotta recita: “Senza ‘condotta’ non hai più scuse: studente italiano ribellati”.

“Sappiamo che gli autori dei manifesti – scrivono gli ex studenti Rachele Andreani, Matteo Brugnoli, Matteo Rezzoagli – fondano le proprie ragioni sull’intolleranza e l’odio razziale. Costoro non sanno che l’ambiente lavorativo marittimo è quello che per definizione è in assoluto più multiculturale di tutti, il mare è il ponte naturale che unisce ciò che i confini mentali, ancor prima che geografici, dividono”.

“La convenzione MLC 2006 (maritime labour convention), ratificata anche dal nostro Paese – ricordano gli ex alunni – ha permesso di abbattere ulteriormente i confini e tutelare i marittimi sotto ogni punto di vista, sottolineando il rispetto delle usanze delle singole culture presenti a bordo a partire dalla cultura alimentare a quella religiosa, per evitare cosi’ ogni forma di discriminazione razziale. A Genova è radicata una grande realtà di volontariato, la Stella Maris Seamans club che […] non distingue le religioni presenti a bordo, pur avendo connotazione cattolica, ma accoglie tutti i marittimi fornendo loro ‘una casa lontano da casa’.

“Prima di essere Marittimi si è persone con un’identità e si è cittadini tutelati dalla Costituzione Italiana nata dalla lotta di Resistenza, grazie alla quale oggi si è liberi di intraprendere scelte e percorsi di vita autonomi. I valori e i principi contenuti nella Carta Costituzionale sono il frutto della guerra di Liberazione dalla dittatura nazifascista”.

“Per questo e molto altro ci rendiamo disponibili ad un incontro per parlare delle nostre esperienze di vita a terra e a bordo. Sarà occasione per farvi conoscere meglio i sacrifici che le generazioni precedenti hanno dovuto affrontare per garantire la nostra Libertà e anche quella di chi oggi vorrebbe negarla agli altri, alimentando ingiustificati stereotipi e xenofobie”.