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Sciopero del trasporto pubblico locale rinviato dal 16 dicembre al 12 gennaio

La protesta è legata alla partita degli esodi incentivati, il cosiddetto fondino. Ieri incontro in Regione con Atp e Amt, chiesta la revoca dello sciopero: "Impegni saranno mantenuti"

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Genova. Come previsto i sindacati dei trasporti hanno dovuto rinviare a dopo la fine del periodo natalizio lo sciopero di 4 ore indetto per l’insoddisfacente contrattazione con Regione ed enti locali in merito ad esodi incentivati (il cosiddetto fondino) e l’affidamento del servizio.

Lo sciopero, 4 ore, proclamato da Cgil, Cisl, Faisa Cisal e Ugl (non dalla Uil) per sabato 16 dicembre è stato quindi rinviato al 12 gennaio per venire incontro alle direttive dell’autorità garante per gli scioperi.

Queste le indicazioni delle modalità della protesta – azienda per azienda – trattandosi di uno sciopero a livello regionale.

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Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, con i rispettivi assessori ai trasporti, Gianni Berrino e Stefano Balleari e l’assessore al bilancio del Comune di Genova, Pietro Picciocchi, alla presenza di tutte le funzioni regionali interessate e di Filse, intanto, ieri si sono riuniti nella sede regionale di piazza De Ferrari, con i vertici delle società di trasporti Amt e Atp.

Tutti i presenti hanno convenuto sul fatto che nessun mutamento dei piani di efficientamento in corso nelle aziende è avvenuto o avverrà in futuro. La Regione, dal canto suo, ha ribadito la sussistenza e la piena disponibilità di tutti gli investimenti preventivati a tale scopo. Pertanto, sia i piani di efficientamento previsti, sia i piani di incentivo all’esodo, proseguiranno come da programmi, senza variazione alcuna.

“Alla luce di tutto questo – dicono dalla Regione – si auspica che i sindacati ritirino immediatamente lo sciopero proclamato per sabato 16 dicembre, non sussistendo alcuna motivazione per un’azione di protesta tanto inspiegabile quanto dannosa per gli utenti e per i lavoratori stessi”.