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Salita degli Angeli sepolta dall’asfalto, la creuza del 1200 deturpata da un cantiere infinito fotogallery

I residenti chiedono che venga ripristinata, come da vincolo della Sovrintendenza, la pavimentazione originaria di mattonelle e ciottoli

Genova. Risale al 1200 ed è una di quelle “chicche” che potrebbero spingere nell’immediata periferia cittadina persino qualche turista. Salita degli Angeli, antichissima via di collegamento tra il mare e i valichi dell’entroterra, alle immediate spalle del mercato di Di Negro, è un esempio splendido di “creuza” genovese. Anzi, era.

Perché dal 2016 a oggi è interessata da un cantiere mai concluso che l’ha deturpata in più parti. Al posto delle classiche mattonelle e dei ciottoli, dove la salita è stata aperta per effettuare alcuni lavori alla rete idrica, sono comparse chiazze di asfalto. Catrame nero al posto dell’originale binomio grigio-rosso. Una soluzione che poteva essere temporanea ma che, evidentemente, non lo è.

I residenti si lamentano da tempo per le condizioni in cui versa Salita degli Angeli. Non solo per ragioni estetiche (la creuza, come altre, è vincolata dalla Sovrintendenza) ma anche di sicurezza. Trattandosi di una strada piuttosto ripida, soprattutto in discesa e quando piove, le lisce aree di asfalto diventano un’insidia specialmente per i cittadini più anziani.

Sulle “toppe” aveva chiesto delucidazioni alla giunta comunale, alla fine del 2016 Stefano Balleari, allora consigliere d’opposizione, oggi vicesindaco. Gli aveva risposto l’allora assessore ai Lavori pubblici Gianni Crivello. Che aveva assicurato che i lavori, così realizzati, erano il risultato di un affidamento in somma urgenza (dovuto alla rottura di un grosso tubo dell’acqua nel giugno dello stesso anno) e che l’asfalto sarebbe stato solo provvisorio. I lavori, aveva promesso Tursi, sarebbero stati ultimati entro primavera 2017”. Non solo.

Il riempimento, effettuato da una azienda privata, dovrebbe essere fatto a regola d’arte, pena il pagamento di una penale. Al momento non si hanno informazioni sui tempi di un’eventuale fine lavori e di un eventuale ripristino della pavimentazione originaria. Ma la questione tornerà presto all’ordine del giorno, se non al municipio Medio Ponente, attualmente commissariato, direttamente in Comune.