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Il rap italiano ha un nuovo talento: Suerte, 22 anni, genovese, canta la complessità di essere “negro”

Il suo album d'esordio esce il 15 dicembre, e Genova si conferma sempre più capitale nazionale di questo genere musicale

Genova. Ha 22 anni, è nato in Italia da genitori senegalesi, e canta – anzi, rappa – la vita dei giovani immigrati di prima e seconda generazione. King Kong è il singolo appena fatto uscire, prodotto dall’artista romano Squarta, video girato tra via Pré e la periferia di Genova da Mattia Biancardi, conferma la caratura tutt’altro che locale di Suerte.

Suerte, Seck Ababacar all’anagrafe, parla di che significhi essere “negro”, anche se nato e cresciuto in Italia, con una dimestichezza con la lingua e le parole che molti italiani si sognano, eppure emarginato, considerato “diverso” dal padre di una ragazza, dalle persone per strada, dalla società.

Da giovanissimo Suerte inizia a sfogare il suo disagio nel rap, assumendo inizialmente il nome di Crowe Malasuerte. Oggi la sua musica è piuttosto soft, dai toni scuri, raffinata.

Il disco d’esordio di Seck, “Buena Suerte”, esce il prossimo 15 dicembre. Sedici tracce sono un manifesto della vita di un ragazzo di Genova che ha gli occhi sul presente e i piedi sulla strada. Un interessante progetto, esordio di un nuovo rapper nella capitale del rap in Italia per il 2017: Genova.