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Quasi dieci anni di lavori, un incendio e un’inchiesta ma la casa dello studente nell’ex caserma Garibaldi è realtà fotogallery

Taglio del nastro questa mattina, ospiterà 175 iscritti all'università di Genova e contribuirà alla riqualificazione della zona

Genova. A 200 metri dalla stazione Principe e a due passi dal polo universitario di via Balbi, le creuze deserte che portano alla ex caserma Garibaldi, in salita della Neve 17, presto si animeranno di studenti.

residenza universitaria neve

L’ex caserma – un complesso enorme, risalente al 1600 – è da oggi una grande Casa dello Studente. 175 posti letto, biblioteche, mensa, palestra. Un progetto nato nel 2006, lavori appaltati nel 2008. Taglio del nastro, più volte annunciato e che avrebbe dovuto avvenire nel settembre del 2015. Avrebbe. L’ex caserma, nel 2007, è stata affidata dal Demanio all’ex Arrsu per 25 anni; i cantieri se ne sono già mangiati quasi 10. Rallentati prima dal fallimento di una delle ditte esecutrici e poi da un incendio che a inizio 2013 ha distrutto il tetto. I lavori sono ripresi a pieno regime solo dopo che la Procura ha archiviato le indagini e dopo una parziale liquidazione delle compagnie assicurative. Tutto per 8 milioni e 48 mila euro tra fondi Miur e regionali.

L’edificio, in salita della Neve 17 (vicino alla stazione ferroviaria di Piazza Principe), fu edificato nel 1625 quale Convento delle Clarisse, nel corso degli anni è stato utilizzato per diversi finalità, l’ultima come caserma dell’arma dei Carabinieri fino al 1985.

La residenza Garibaldi ha 175 posti letto suddivisi in 89 camere doppie e camere singole. Tutte le camere dono dotate di servizi igienici e l’accesso a internet è garantito con copertura WIFI. Negli spazi comuni hanno trovato luogo tre sale studio, due sale biblioteca/riunioni, una lavanderia – stireria, vari spazi di socializzazione e, inoltre, magazzini e depositi e un’area ristoro con macchinette distributrici di bevande e cibi caldi e freddi.

Con questi nuovi 175 posti letto la disponibilità nelle residenze universitarie sale a 1014, a fronte di richieste per l’anno accademico in corso di 1233. Agli studenti che non vengono alloggiati nelle residenze Regione Liguria concede un contributo per l’affitto di 182 euro mensili.

“Con questa nuova residenza e i progetti futuri per aumentare i posti letto a disposizione degli studenti universitari vogliamo riuscire a rendere sempre più attrattiva la nostra regione per i giovani – afferma il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Il nostro obiettivo è quello di mettere in campo misure per sostenere le famiglie e i la crescita dei giovani puntando sull’istruzione superiore”.

Per colmare il divario ancora esistente tra domanda e offerta di posti letto, Regione Liguria ha presentato al MIUR due progetti per due nuove residenze universitarie: la prima nella ex clinica chirurgica di San Martino di Genova che prevede 319 posti letto, la seconda presso la struttura del Priamar a Savona con 43 posti letto.

Per quanto riguarda le borse di studio universitarie che vengono erogate sia sulla base del merito che del reddito, per l’anno accademico 2017/2018, sono risultati vincitori 2989 studenti, di cui 1334 ragazze e ragazzi liguri.
“Oggi ALFA ha erogato oltre 1,5 milioni di euro per pagare la prima rata ai vincitori della borsa di studio universitaria – afferma l’assessore Cavo – un impegno costante di Regione Liguria che quest’anno eroga la borsa al 100% degli studenti che hanno presentato la domanda, segno del forte aiuto che Regione Liguria dà all’Università di Genova e ai suoi studenti meritevoli e con un reddito basso, per essere attrattiva a livello nazionale e internazionale”.