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Omicidio Sestri levante, il gip: “Barbosa priva di scrupoli, vendicativa e avida di denaro”

Quel messaggio whatsapp a un amico: "Se al mio ex viene un malore divento ricca"

Genova. “Se al mio ex marito viene un malore divento ricca”. Così Gesonita Barbosa, la ex moglie di Antonio Olivieri, aveva scritto su whatsapp a un amico due settimane prima del delitto. Per questo motivo mette a punto il piano insieme al suo compagno Paolo Ginocchio per fare fuori l’ex. E’ quanto emerge dall’ordinanza del gip Franca Borzone con cui è stato disposto l’arresto della coppia.

La Barbosa è una donna “avida di denaro – scrive il gip – che nutriva un profondo rancore verso il marito che non gli dava abbastanza denaro tanto che lo aveva denunciato per maltrattamenti inesistenti visto che il fascicolo era stato archiviato e Barbosa invece indagata per calunnia. “E’ una persona priva di scrupoli, pronta a tutto per le proprie mire e vendicativa” scrive il gip. E che coinvolge nel suo piano diabolico il compagno. Un delitto premeditato ed efferato.

A incastrare i due sono state le telecamere di sorveglianza della cittadina che riprendono Ginocchio mentre esce di casa e mentre scavalca la ringhiera del condominio dove abitava la vittima per recarsi nelle cantine. Ci prova due volte Ginocchio a uccidere Olivieri. Una prima volta dopo la mezzanotte: Ginocchio si introduce nello scantinato, con i guanti abbassa il contatore della luce e aspetta la vittima. Olivieri però non scende, perché dorme. L’uomo allora riattacca la corrente e torna a casa. Ritorna a Sestri levante poco prima delle cinque, e attua la stessa tattica. Questa volta Olivieri è sveglio e il piano riesce. Le telecamere riprendono Ginocchio che esce da viale Roma poco dopo le sei del mattino e mentre rientra a casa di Barbosa. Ci sono inoltre le fascette da elettricista trovate nella macchina di Ginocchio: gli investigatori della squadra mobile ne trovano un pacco aperto, e da cui ne mancano alcune, nascoste nel vano porta ruota di scorta della sua macchina. Quelle fascette hanno la stessa numerazione di quelle trovate intorno al collo di Olvieri.