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Garassino amico dei neofascisti? La replica: “Sono un liberale, niente a che vedere con l’estrema destra”

Oggi il M5S ha chiesto le sue dimissioni. Bucci: "Richiesta non degna di discussione"

Genova. “Non ho niente a che vedere con i movimenti di estrema destra. La mia storia politica parte dal partito liberale, poi sono confluito in Forza Italia dopodiché Edoardo Rixi mi ha fatto entrare in Lega facendomi un grande regalo e lì sono rimasto. Mi dispiace a livello umano essere stato accomunato a questi movimenti perché non fa parte della mia storia”. Lo ha detto l’assessore comunale alla sicurezza della Lega Nord Stefano Garassino dopo che questo pomeriggio i consiglieri del M5S hanno chiesto le sue dimissioni per il “mi piace” messo all’inizio del 2016 a un post dedicato a Mussolini. La replica arriva in seguito all’articolo pubblicato da Repubblica in cui si denunciava fra l’altro il ‘filo nero’ che collega l’assessore del Carroccio ai movimenti neofascisti.

Però ai convegni di Casapound e Lealtà Azione ha partecipato? “Il fatto che sia andato a due convegni per parlare di due temi che mi interessavano, uno sui cristiani perseguitati nel mondo e uno sul gender, due temi che mi interessano non significa assolutamente che io sia vicino a loro” dice. “Sono un liberale e come tale rimango per cui sono spesso anche aperto al confronto e al dialogo, anche se mi invitassero in un centro sociale andrei, e non per questo sarei definito un comunista”.

Il “mi piace” al post su Mussolini? “Io ho diversi editor che potrebbero aver messo quel mi piace – dice Garassino – sinceramente non lo ricordo proprio anche se vedo che non era roba particolarmente offensiva contro nessuno”.

Il gruppo del M5S in aula ha anche accusato di voler prendere a calci i mendicanti e non Bossi e Belsito che sono stati condannati per essersi intascati dei soldi: “Sicuramente prenderei a calci Belsito, non mi piace la violenza ma è da condannare in toto. Sulla questione di Bossi non entro nel merito perché ha fondato il partito, ma sicuramente ha fatto degli errori. Da parte mia c’è una ferma condanna verso chi fa cose illegali: la mia battaglia è per la legalità tout court. Rispetto alla schedatura dei mendicanti? “Fa la stessa cosa con la sua municipale la mia omologa a Milano, ma lei è di sinistra e nessuno dice niente mentre a me danno del fascista

Alla domanda se la Lega in realtà non ammicchi a questi movimenti di estrema destra, Garassino replica: “Noi su certi temi come l’immigrazione come Lega portiamo avanti le nostre battaglie. Se qualcuno queste battaglie le condivide mica possiamo mandarli via ma sempre nella ferma distinzione tra noi e gli altri e nella ferma condanna sia a sinistra che a destra di ogni forma di violenza o intimidazione, ma allo stesso modo occorrerebbe evitare di arrivare all’odio politico che in passato ha creato un sacco di danni”.

In consiglio comunale intanto la richiesta di dimissioni è stata bocciata senza appello dal sindaco Bucci: “Le dimissioni dell’assessore Garassino sono fuori dal mio ordine mentale” ha detto il sindaco.“ La richiesta non è degna di discussione per la città di Genova che ha bisogno di tante altre cose”.