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Bucci e la nuova vita del Ponente: “Sestri è una delle delegazioni migliori”

Le priorità: pulizia, sicurezza e lavoro. "Ci stiamo lavorando"

Genova. Guai a chiamarle periferie. Da Nervi a Voltri, Sestri compresa, Genova è fatta di delegazioni, “suburbs”, in inglese, alla Bucci. O meglio, “a Genova esistono dei ‘paesi’”, così come “non c’è un solo centro storico, ma quindici, e non c’è una periferia, ma aggregati”.

Lo ha ripetuto anche stamani, nel consueto appuntamento a colazione con i cittadini, oggi al cospetto dei sestresi. E uno dei primi interventi, non a caso, verteva su nuove e vecchie servitù (Scarpino, le cave, e in ultimo i lavori sul Monte Gazzo per il terzo Valico). “Anche in periferia vogliamo i dintorni belli – ha spiegato una cittadina – i lavori devono diventare un’occasione per migliorare quello che c’è, perché le cose belle non sono solo per i turisti ma anche per chi ci abita”.

“Nessuna volontà della giunta di penalizzare un posto piuttosto che un altro, né di ammazzare le delegazioni”, ha risposto Bucci ricordando che “non è vero che tutte le servitù sono in un posto solo, bisogna vedere sempre la città nel globale”. Altro punto già battuto: la comunicazione stretta con i Municipi “dove canalizzare proposte, suggerimenti e lamentele”, perché sono i luoghi dove si sente davvero “cosa dice la gente” e in grado poi di suggerire le vere esigenze dei cittadini al sistema centrale, cioè Tursi.

Periferia o meno, va garantito il collegamento con il centro. “E’ bello vivere in una realtà a dimensione umana, è il grande fascino e il valore aggiunto delle nostre delegazioni. Il problema è che ci deve essere la mobilità – ha poi ribadito Bucci – con sistemi di trasporto che permettano di raggiungere il centro in 15 minuti. La nostra priorità è garantirlo, stiamo lavorando per la metropolitana di superficie sulle due valli (Valpolcevera e Valbisagno) in particolare. Il progetto è già sul tavolo del ministro, aspettiamo che arrivino i primi fondi, e poi partiranno i primi lavori”.

Oltre la metro, c’è anche il treno, che deve garantire corse (sia nella tratta Voltri-Principe, sia Pontedecimo-Principe) ogni dieci minuti nelle ore di punta e ogni 20’ negli altri momenti, e che, parlando di Sestri, deve essere collegato al più presto all’aeroporto.

Non esiste uno scalo senza collegamento al treno”, ha sottolineato il sindaco. Quanto all’unico mezzo che arriva al Colombo, e che non soddisfa i cittadini “si tratta di una convenzione con un privato, bisogna fare una battaglia legale in tribunale. Non si fa in un giorno, ma stiamo cercando di cambiare i contratti”.

Poi i tasti dolenti, il leitmotiv ad ogni colazione: pulizia, sicurezza, lavoro. E se sull’ultima “stiamo lavorando molto, il problema però è grosso – ha risposto il sindaco – nel centro storico abbiamo fatto passi notevoli, a Sampierdarena stiamo cominciando, ma non abbiamo abbastanza forze dell’ordine per coprire tutte le delegazioni insieme, procediamo passo per passo”.

Quanto alla pulizia, “i cittadini spendono una marea di soldi per pulire quello che sporcano i cittadini stessi”, ha sottolineato ricordando l’importanza che ha la differenziata per invertire la rotta. “Bisogna usarla perché da una parte la si vende, e il sistema così bilancia i costi, e poi si sporca meno. Dopo Natale faremo una campagna ad hoc per spiegarne bene i vantaggi”.

Torna anche il dato eclatante, quei 6 mila litri al giorno di urina sulle strade, con annessa polemica sulla tassa che ha spaccato la città in due. “Io ho messo davanti l’estremo della Svizzera da una parte e noi dall’altra. Il meglio sta nel mezzo, ma vorrei che il dibattito continuasse, così il problema entra davvero nelle teste delle persone”. Poi, sempre a proposito di Amiu, ha rassicurato una lavoratrice della stessa municipalizzata: “Resterà pubblica“.

E sempre a proposito di lavoro, a Sestri c’è la vicenda Ericsson e lo spettro di Erzelli. “A gennaio avremo 15 mila posti di lavoro in più, 70% sul turismo e il resto collegato al porto, due grandi vettori verticali che si stanno muovendo bene”. Fermo invece il settore high-tech, “dove non c’è crescita ma neanche perdita”. Ma come si ferma l’emorragia di grandi aziende? Chiede qualcuno. “Intanto – ha sottolineato il sindaco – considerato che un certo tipo di industria è morta, e che comunque si muovono secondo il ciclo di prodotto, l’unico modo per difendere un territorio è avere tante imprese”. Su questo punto, ha assicurato Bucci, “Genova ora è molto interessante, dal punto di vista del lavoro. Qui i costi sono inferiori rispetto a Milano e all’estero, siamo estremamente competitivi. Dobbiamo farla conoscere di più ed è un meccanismo che si mette in moto piano piano”.

Nonostante tutto però agli occhi del primo cittadino “quella di Sestri resta una delle delegazioni migliori”. “In campagna elettorale le ho viste tutte e per me questa è una delle migliori, le altre son ridotte peggio. Qui hanno fatto bellissimi investimenti, adesso bisogna cercare di farli anche da altre parti“, ha detto anche oggi.

A Prà per esempio, dove va ancora compensata la servitù del porto . “C’è il progetto di un nuovo parco nell’area della fascia di rispetto, sulla parte del Wte, sorgerà in mezzo all’acqua e sarà bellissimo”.

O a Cornigliano “ormai ai minimi termini”, come l’ha definita una cittadina stamani. “Ci saranno più forze dell’ordine – ha promesso Bucci – siamo pronti anche con i lavori tramite Società per Cornigliando, stiamo verificando con il Municipio le reali esigenze dei cittadini”.

(Panorama di Bbruno)