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Omicidio di Sestri Levante, la polizia alla ricerca della moglie di Antonio Olivieri foto

La donna, che ha l'obbligo di firma, oggi non si è presentata alle forze dell'ordine. La vittima trovata senza vita, con ferite profonde alla testa, in un basso di viale Roma

Sestri Levante. Un uomo di 50 anni, Antonio Olivieri, artigiano edile e imbianchino, è stato trovato morto nello scantinato di un palazzo in viale Roma a Sestri Levante, non lontano dalla stazione ferroviaria.

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L’uomo, secondo gli investigatori, sarebbe stato ucciso. Il cadavere è stato rinvenuto dapprima da alcuni operai e quindi dagli agenti della Squadra Mobile di Genova. Era in una pozza di sangue. Sul corpo sono state riscontrate ferite alla testa e al collo. Il 50enne sarebbe stato trovato con anche una fascetta da elettricista stretta proprio intorno al collo.

Gli agenti della squadra mobile di Genova stanno cercando la moglie di Antonio Olivieri, Gesonita Barbosa, 35 anni, per interrogarla. La donna, che si fa chiamare Anita Brandao, ha l’obbligo di firma e oggi non si è presentata davanti alle forze di polizia per adempiere all’obbligo. Sotto interrogatorio anche parenti e amici della vittima. Gli inquirenti ipotizzano che il delitto possa essere avvenuto prima delle 7 perché i figli di Olivieri non si sono accorti di nulla.

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L’uomo era separato dalla donna, e aveva due figli, minorenni, che recentemente gli erano stati affidati in forma esclusiva. Era stato indagato – accusa da cui era stato prosciolto – per maltrattamenti mentre due giorni fa in tribunale a Genova era stata la donna ad essere imputata in un processo, accusata di aver dato fuoco al motorino dell’ex marito. Non solo. La 35enne lo aveva minacciato più volte di morte e di bruciare la casa con i figli dentro dentro. Ed era stata condannata per esercizio arbitrario delle proprie ragioni e incendio del motorino del marito. Il tribunale le ha inflitto una pena di sei mesi di carcere, commutata in 12 mesi di libertà vigilata e, appunto, obbligo di firma.

Antonio Olivieri era molto conosciuto a Sestri Levante, sia per il suo lavoro, sia per la fitta attività “social” su alcuni gruppi Facebook frequentati dai cittadini della zona. Era amministratore del gruppo “I Mugugni di Sestri Levante”.