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Il San Bernardino rallenta, ma il Borgo non ne approfitta risultati

Distacchi invariati fra le prime tre della classe. Si avvicinano Pro Pontedecimo e Zena. Pieve Ligure sempre più ultima

Nella nona giornata del campionato di Seconda categoria, girone D, un Borgo Incrociati troppo nervoso perde l’occasione per sfruttare il mezzo passo falso della capolista San Bernardino, pareggiando in casa contro il Val Lerone. La squadra di mister Delfino aveva l’occasione di recuperare punti preziosi sui neroverdi, ma nonostante una gara giocata all’attacco, i rossobiancoblù non vanno oltre l’1-1 contro un Val Lerone ostico.

La gara vede i padroni di casa partire dall’inizio con il piede sull’acceleratore. Valenti è super attivo con tre conclusioni che non hanno fortuna, in parte grazie all’ottimo Lanteri, in parte grazie alla traversa. Al 32° alla prima occasione passano gli arenzanesi che guadagnano un rigore realizzato da Bertolino. Furiosi i giocatori del Borgo reagiscono e pareggiano immediatamente con una staffilata di Susino che trova la deviazione di Sanna.

Nell’intervallo il troppo nervosismo costa il rosso diretto proprio a Lanteri e a Fiumanò che non se le mandano a dire e lasciano le proprie squadre in dieci. Valenti rinnova la sua sfida con la porta del Val Lerone, ma stavolta è il palo a negargli la gioia del gol, poi Passerini calcia a porta vuota, ma un difensore salva sulla linea. All’80° Susino rimedia un altro rosso e il Borgo in nove contro dieci non riesce più a far paura, complice un po’ di confusione e di stanchezza. La gara termina 1-1 che sta più che bene agli ospiti, mentre recriminano, e non poco, i ragazzi di Delfino.

D’altra parte il San Bernardino ringrazia il Val Lerone che permette ai neroverdi di mantenere i 5 punti di vantaggio sul Borgo. Contro i gialloblù del Vecchio Castagna la squadra allenata da Gallo sciupa tanto, addirittura un doppio vantaggio firmato nel primo tempo da Monticone al 6° e Rossi al 21° che avevano illuso i tifosi del San Bernardino di avere chiuso la pratica dopo 45’. Nel secondo tempo arriva una doppietta di Pestarino che in 7’ ristabilisce la parità sul rettangolo di gioco. San Bernardino che deve fare un grande mea culpa, una vittoria oggi avrebbe messo sette punti sugli inseguitori più prossimi. Gialloblù che invece superano indenni la prova contro i primi della classe.

Con le prime tre che rallentano, tornano a sperare alcune delle squadre situate negli ultimi posti validi per la zona playoff, che si trovano oggi a -10 dalla vetta, ma solo 5 sul Borgo Incrociati. Parliamo del trio formato dal Val Lerone, di cui abbiamo già parlato, ma soprattutto per ragioni di organico dello Zena e della Pro Pontedecimo.

I biancorossi sfruttano la crisi nera che attanaglia i gialloblù dell’Avosso che mancano da troppo tempo alla vittoria. Zena che inizia bene, sfiorando la rete sull’asse Priano – Monticone. La risposta è affidata a Barisone – Gatto, fra i migliori dei suoi nelle ultime uscite, ma il tiro dell’attaccante finisce fuori. L’occasione più ghiotta al 32° quando Pirinu salta tutti, anche il portiere Zamboni, ma il tiro è debole la difesa riesce a recuperare in tempo. La legge del gol si manifesta al 40° ancora una volta con la coppia Monticone – Priano. Stavolta, però è il primo a servire l’assist per il numero 10 che di testa batte Loprestini.

Nel secondo tempo i gialloblù mettono in difficoltà lo Zena che si difende al meglio, grazie anche ad una splendida prova di Zamboni che è decisivo nonostante sia in condizioni fisiche non eccellenti. Proprio nel miglior momento degli ospiti i biancorossi raddoppiano all’86° grazie ad un break di Di Bitonto che scappa in contropiede, serve il neo entrato Pitzalis che batte Loprestini in uscita. In pieno recupero l’Avosso trova un gol meritato con Morando, ma è il 93° e non c’è più tempo.

Tanti gol in FeginoPro Pontedecimo con i granata che alla fine hanno la meglio e trovano nuovamente la vittoria dopo quattro partite. La gara inizia meglio per i padroni di casa che al 5° passano in vantaggio con una splendide semi rovesciata di Bembo. La Pro non si scoraggia e ricomincia a macinare gioco trovando il pareggio con Burlando al 19°. L’attaccante granata si fa respingere un calcio di rigore, ma è lesto a ribadire la sfera in rete.

La partita è aperta e al 26° Lampis risolve una mischia riportando avanti il Fegino fra le proteste dei giocatori ospiti che reclamano per un presunto fuorigioco. Il Pontedecimo comunque impiega solo tre minuti per tornare in partita, a segnare è Pasti. Da qui il Fegino arretra e la Pro prende il controllo del gioco, sfiorando ancora con Pasti la rete in un paio di occasioni.

Si va al secondo tempo con le squadre in parità, ma i granata rientrano più in palla e al 58° Frassinetti fa valere i propri centimetri e irrompe su calcio d’angolo incornando la palla che entra alle spalle del portiere. Il Fegino non riesce a tornare in gara, la Pro tiene bene il campo e nei minuti finali, chiude la gara con una punizione di Burlando. La squadra locale trova un ultimo slancio con il gol di Labanca. E’ l’ultima emozione di una gara molto combattuta, ma che la Pro ha dimostrato di volere maggiormente.

Situazione sempre più complicata per il Pieve Ligure che perde anche lo scontro diretto contro il San Martino e vede proprio i biancorossi allontanarsi a +3 in classifica, restando così soli all’ultimo posto. I biancorossoblù vanno sotto al 24° per la rete di Drommi. Nella ripresa il rigore di Ghigo e la doppietta del numero 7 ospite condannano i pievesi alla settima sconfitta stagionale.

Vince il Nuova Oregina contro il Davagna grazie a i gol siglati a cavallo dell’intervallo. Al 44° De Camilli batte Vallarelli e nell’occasione viene espulso Valente del Davagna per proteste. A inizio ripresa Pintimalli mette al sicuro i tre punti raddoppiando e inguaia i biancorossi, troppo brutti e nervosi oggi. In chiave salvezza poi, serve a poco per entrambi il pareggio fra Libraccio e Atletico Genova, per quanto gli ospiti debbano farsi un’analisi interna, dato che il vantaggio lampo di De Francesco, che arriva al 7°, viene annullato dal gol di Devenuto a 10’ dal termine. Poi, appena due minuti dopo Bocchiardi calcia alle stelle un calcio di rigore che a quel punto sarebbe potuto essere decisivo.