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San Bernardino e Borgo Incrociati: vittorie a forza sei risultati

Le due squadre che dominano il campionato vincono travolgendo i rispettivi avversari. In coda, tre punti fondamentali per il Davagna

L’ottava giornata di campionato in Seconda categoria girone C, passa agli archivi come uno dei più prolifici, visto che su tutti i campi si è segnato molto, non meno di tre reti a gara. Ma certamente su tutti svettano le prestazioneidella capolista San Bernardino e dell’immediata inseguitrice Borgo Incrociati. In una sorta di botta e risposta entrambe terminano con punteggi tennistici i propri impegni e staccano la concorrenza.

Non c’è partita infatti fra i neroverdi e il Libraccio che crolla sotto i colpi di una capolista spietata che impiega 8 minuti per andare in vantaggio con Rossi, il quale beneficia di un bel velo di Martini e insacca l’1-0. Dieci minuti dopo il raddoppio è un piccolo capolavoro con Monticone che riceve un lancio da Simic, controlla e calcia in rapida successione con una bordata sotto l’incrocio. Incolpevole Debandi.

I padroni di casa tengono palla e colpiscono in modo chirurgico chiudendo la contesa già nel primo tempo: al 34° c’è gloria per Simic che anticipa tutti di testa su corner. Poi al 42° Martini trova la via giusta per il poker e tre minuti dopo Monticone si guadagna e calcia un rigore che fa 5-0 dopo 45’. Il Libraccio non c’è e ad inizio subisce anche la sesta marcatura ancora con Martini. Il resto della gara passa con il San Bernardino in controllo e un Libraccio rassegnato. Nel finale Clarke è sfortunato con un tiro che incoccia sul palo ed esce.

Non è da meno il Borgo Incrociati che a casella fa cappotto all’Avosso. Dopo un avvio equilibrato Figliuzzi sblocca il punteggio al 30° sfruttando un errore della difesa gialloblù che regala la sfera all’attaccante ospite. Nella ripresa L’Avosso parte bene, trovando il gol del pareggio con Podda che recupera palla su calcio d’angolo e trova lo spazio per la conclusione.

Si arriva al 60° quando la gara prende una direzione più chiara: prima Saitto e poi Calbi in due minuti mettono due reti di scarto fra le squadre. Nella prima Fiumanò calcia dal limite dell’area colpendo il palo, ma sulla sfera si avventa il numero 4 ospite che fa 1-2. Poco dopo, come detto tocca a Calbi battere Loprestini con un tap in su una palla messa in mezzo da Valenti. I gialloblù non ci stanno e cercano di restare in partita. Al 70° Podda prova a scuotere i suoi con una bordata dal limite che batte Minuto, ma la gioia dura poco perché al 74° in contropiede arriva il poker del Borgo: Calbi tenta un pallonetto al portiere, palla sulla traversa e intervento sulla respinta di Passerini che fa 2-4.

L’Avosso a questo punto cede definitivamente e patisce anche le reti di Fiumanò al 78° che calcia di potenza dalla media distanza e alla doppietta di Passerini che chiude i conti definitivamente. Casellesi sconfitti, ma a testa alta, Borgo Incrociati in gran forma.

Momento difficile invece per il Vecchio Castagna che viene battuto da un Davagna determinato a voltare pagina e mettere punti importanti in cascina. Sono i gialloblù a passare in vantaggio al 18° con Goglia, che trova il tempo giusto e fulmina Vallarelli. Padroni di casa che non si scoraggiano e reagiscono riuscendo a pareggiare proprio in chiusura di tempo con Nardo su rigore. Il numero 6 si ripete poi confermandosi specialista dei tiri da fermo. Punizione a girare che si infila sotto l’incrocio. Finisce 2-1 per i biancorossi che fanno un passo importante in classifica, mentre i gialloblù vedono allontanarsi la seconda posizione, pur avendo una gara da recuperare.

Seconda vittoria consecutiva per il Val Lerone che si avvicina al terzo posto grazie al netto 3-0 con cui batte il Pieve Ligure sempre più ultima.  Per gli arenzanesi un 3-0 che permette di fare un balzo in avanti in classifica, scavalcando in una sola giornata ben 4 squadre ed entrando così in zona playoff.  La gara è piacevole, in un primo tempo che vede occasioni da entrambe le parti, anche se sono i portieri a dominare la scena con i salvataggi di Lanteri su Sanna al 30° e di Imperato su Bertolino cinque minuti dopo. Il risultato si sblocca solo al 45° quando Dotta prende palla in area e calcia violentemente, senza lasciare scampo all’estremo difensore ospite.

Il gol destabilizza la partita con gli ospiti che si gettano in avanti per cercare la rete del pareggio, ma al 65° Benedetto raddoppia risolvendo una mischia nell’area pievese. Dieci minuti dopo cala il sipario grazie a Taglienti che lanciato in profondità anticipa l’uscita del portiere con un tocco che si rivela vincente.

Pareggio ricco di gol ed emozioni fra Pro Pontedecimo e Zena che si equivalgono in campo così come in classifica dove sono appaiate a quota 10 punti. Granata che iniziano meglio facendo valere il fattore campo e pubblico e dopo un paio di occasioni, passano al 14° con Ponte che di testa batte Zamboni. Sei minuti e Held serve un pallone arretrato ancora a Ponte che dal limite dell’area infila l’angolino per il 2-0.

Zena che pare sotto shock, e impiega un po’ di tempo per reagire, ma al 30° un rigore di Monticone permette ai biancorossi di rialzare la testa. Passano tre minuti e una punzione ancora di Monticone rimette in parità la gara. le squadre vanno al riposo dopo un primo tempo passato sull’ottovolante. Si torna in campo e Anzillotti ribalta il risultato con un eurogol dai venti metri, imparabile per Friscione. I granata non ci stanno  e al 75° Held rimette le cose in pari firmando il definitivo 3-3 su rigore. Le squadre non si risparmiano e soprattutto i padroni di casa sfiorano in almeno tre occasioni il gol del 4-3, ma il punteggio non cambierà più.

Stesso punteggio, ma se la Pro Pontedecimo recrimina per un doppio vantaggio andato in fumo, il San Martino getta alle ortiche una gara che dopo 36 minuti sembrava chiusa. Contro il Nuova Oregina i punti in palio valgono quasi il doppio visto che si tratta di uno scontro diretto. Così i ragazzi di Canovi inziano alla grande e al 10° sono già in vantaggio con Barbieri. Quando poi arrivano le reti in rapida successione di Ghigo e Pastorino, rispettivamente al 31° ed al 36°, la gara pare chiusa. La rete di Menegatti al 40°, però avrebbe dovuto far suonare un campanello d’allarme ai biancorossi.

Invece i locali sprecano e vengono puniti. In cinque minuti svanisce il doppio vantaggio. Prima Pavone al 60° e poi De Camilli al 65° trafiggono Viacava. Finisce 3-3 con un punto che sa di amaro per il San Martino che resta in fondo alla classifica, pur agganciando il Pieve.

Segno “x” alla fine della gara anche fra Atletico Genova e Fegino, per quanto la gara sia meno densa di colpi di scena rispetto alle due appena commentate. Primo tempo poco emozionante, perciò le reti si concentrano nella ripresa e sono quasi solamente affidate a calci da fermo. Due rigori in quattro minuti, uno per parte, fungono da botta e risposta. Vantaggio dei padroni di casa al 64° con Bocchiardi e pareggio firmato di Lamonica. Al 75° Bocchiardi è ancora micidiale da fermo, ma stavolta è una punizione che consente all’Atletico di tornare avanti.  La rete del pareggio è di Ariotti che all’87° spezza i sogni di vittoria dei padroni di casa.