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I parlamentari liguri in visita al Gaslini, per 1 euro investito se ne generano 3 foto

Un valore netto non ricompreso nel bilancio dell'ospedale ma in quello degli stakeholder esterni: dipendenti, ospiti degenti e loro famiglie; comunità locale e indotto

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Genova. Questa mattina una delegazione di parlamentari liguri ha preso parte ad un incontro con la presidenza e il management dell’Istituto Gaslini di Genova. All’appuntamento di oggi, che si ripete da tre anni, hanno partecipato Maurizio Rossi, Lorenzo Basso, Anna Giacobbe, Roberta Oliaro, Luca Pastorino, Mario Tullo e Roberto Cassinelli (Caleo Massimo ha mandato in sua vece il portavoce Manrico Parma). L’incontro aveva l’obiettivo di aggiornare i parlamentari sull’andamento dell’Ospedale, presentare il primo Report Integrato del Gaslini e condividere progetti e prospettive di crescita e sviluppo.

Il direttore generale Paolo Petralia ha introdotto l’incontro presentando i dati di attività dell’ospedale: “Il Gaslini è oggi un grande policlinico (20 padiglioni su oltre 73 mila metri quadri di estensione) con una vocazione ospedaliera e scientifica di livello internazionale. Nell’offerta sanitaria integrata dell’ospedale genovese, che ha 328 posti letto, sono presenti, ai massimi livelli delle competenze e delle pratiche cliniche e scientifiche, tutte le specialità pediatriche e chirurgiche, che generano 26 mila ricoveri annui e 550 mila prestazioni ambulatoriali annue”.

“Di altissimo livello il profilo scientifico – ha detto il direttore scientifico Alberto Martini – che annovera numerosi laboratori di ricerca, 4 corsi di laurea, 8 dottorati di ricerca; mentre nel 2016 sono state 404 le pubblicazioni, 31 i Top Italian Scientists dell’Istituto, con il maggior risultato mai ottenuto per quanto riguarda l’impact factor: 1630 (1450 H Index nel 2016)”.

“Abbiamo consolidato negli ultimi anni il trend di crescita dell’appropriatezza delle prestazioni e di miglioramento delle performance, aumentandone il peso medio ed abbassando quelle a bassa complessità o a rischio di inappropriatezza. Tutto questo si sposa con un’azione virtuosa che nell’ultimo quinquennio ha registrato la diminuzione di circa il 10% dei costi e l’aumento del 15% del fatturato sull’attività di ricovero, traguardi oggi rilanciati ulteriormente con il nuovo piano triennale di riorganizzazione e di efficientamento”, ha concluso il direttore generale Paolo Petralia.

In occasione dell’edizione 2015-2016 del Bilancio Integrato il Gaslini ha scelto un percorso di calcolo dei propri impatti economici, sociali e ambientali: ovvero degli effetti sui terzi delle politiche intraprese internamente. Il percorso, sviluppato nell’arco di sei mesi in collaborazione con l’Università di Genova consente di quantificare il valore apportato a pazienti, famiglie, dipendenti e collaboratori, comunità locale, indotto nel territorio e Servizio Sanitario Nazionale.
Questa ricerca rappresenta il primo caso in Italia di misurazione del ritorno sociale degli investimenti di un ospedale pediatrico. Per valutare l’impatto dell’Istituto Gaslini e il valore che esso genera si è deciso di adottare una metodologia tratta dal framework dell’indicatore denominato Social Return On Investment (S-ROI, o Social-ROI) che consente, attraverso analisi qualitative e processi partecipativi, di individuare indicatori finanziari, economici, a

Il rapporto tra oneri e benefici (outcome) fornisce l’indicatore di impatto denominato Social-ROI (o SROI) pari a 3,1. Ciò significa che per ogni euro investito nel sistema Gaslini si generano oltre 3 euro, che non vengono ricompresi nel bilancio di Gaslini, ma in quello degli stakeholder esterni, che traggono questi benefici, ossia: dipendenti; ospiti degenti e loro famiglie; comunità locale; indotto.

Il peso economico riconducibile direttamente e indirettamente a IGG riguarda gli acquisti effettuati (beni e servizi), i redditi elargiti al personale e i consumi di queste persone, ulteriormente generati da salari e stipendi. Esso ammonta a circa 297 milioni di Euro, vale a dire circa l’1 per cento del PIL ligure.

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