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Ilva, Fim e Uilm incontrano i vertici della Regione Liguria

Vella: "Ora ricompattare il fronte sindacale"

Genova. Dopo l’incontro tra le istituzioni locali e la Fiom avvenuto nel bel mezzo dello sciopero dell’Ilva della scorsa settimana, questo pomeriggio sono state Fim e Uilm ha incontrare, in un tavolo separato, il governatore Giovanni Toti e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi.

“Oggi con la regione abbiamo ribadito la specificità di Genova che ha bisogno di un piano industriale dove vengano fatti investimenti e dove si stabilisca che il sito di Cornigliano è strategico” ha spiegato il segretario della Fim Cisl genovese Alessandro Vella. Anche la Fim, che pur non ha aderito ai quattro giorni di sciopero a oltranza indetti dall’rsu dell’Ilva di Cornigliano (a maggioranza Fiom) sostiene la necessità di un tavolo specifico per Genova “perché Genova ha la sua storia e il suo accordo di programma che nessuno ha mai smentito”. Tavolo la cui data non è accora stata fissata ma che dovrebbe tenersi comunque dopo il 16 novembre, quanto è stato fissato un incontro con tutte le Regioni in cui insistono gli stabilimenti Ilva. Diversa la posizione sul punto del segretario della Uilm Antonio Apa che ribadisce: “I fatti dicono che il viceministro Teresa Bellanova ha sostenuto che il tavolo negoziale aperto è quello centrale – ha detto Apa – allo stato attuale non ha evidenziato un tavolo genovese poi non escludo che domani possa esserci”.

Fim e Uilm hanno inoltre spiegato alla Regione che gli investimenti previsti da Am Investco per lo stabilimento genovese (circa 60 milioni su oltre 5 miliardi di investimenti totali) sono “assolutamente insufficienti. Vella infine auspica un ricompattamento del fronte sindacale: “E’ necessario avere un’unitarietà di intenti e di azioni perché la trattativa è solo all’inizio e un sindacato spaccato rende più deboli soprattuto in un contesto nazionale dove Taranto ha 14 mila addetti e Genova né ha solo 1500”.