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Rinascente, Bucci e Toti incontrano l’azienda il 5 dicembre, oggi tocca ai sindacati

Alle 16 faccia a faccia con i vertici del gruppo, alle 14e30 la commissione comunale

Genova. A meno di 24 ore dalla commissione comunale sul tema (prevista domani, mercoledì, alle 14e30), il caso Rinascente sbarca in consiglio comunale. A presentare un articolo 54, ossia un’interrogazione a risposta rapida alla giunta Bucci, sono stati Gianni Crivello, Alberto Pandolfo e Claudio Villa, della lista Crivello e del Partito Democratico.

La proprietà della catena di grandi magazzini – una multinazionale thailandese – ha annunciato la settimana scorsa, durante un incontro con i sindacati, di voler chiudere i battenti in modo definitivo il 28 ottobre 2018 per due motivazioni: la piazza non è più attrattiva e il canone di affitto (la proprietà è di Carige) è troppo alto. Un annuncio solo parzialmente inatteso: ormai da anni i 59 dipendenti a libro paga erano interessati da contratti di solidarietà e lavoravano con orario ridotto.

“Qualcuno dà questa scelta come irreversibile – ha detto Gianni Crivello – ma è importante che le istituzioni incalzino la proprietà. Mi ha colpito il fatto che secondo tutte le associazioni di categoria ci sia lo spazio per un rilancio”. “Non si tratta solo dei 60 dipendenti diretti, ma anche quelli dell’indotto a rischiare il posto – ha aggiunto Alberto Pandolfo – gli addetti ai box dei marchi, quelli alla sicurezza e alle pulizie e manutenzioni, è un numero che crea quindi ancora più timori. Chiedo alla giunta che si attivi in tutte le forme per comprendere quali possano essere le soluzioni per evitare la chiusura, creando sinergia con la proprietà dell’immobile e spingendo per rendere l’area di Piccapietra di maggiore interesse”. “Bisogna trovare strategie per far sì che le aziende che sono a Genova non decidano di andarsene o chiudere – ha sottolineato Claudio Villa – con altri gruppi è stato possibile portato a casa dei successi”. Il riferimento è, ad esempio, alla scongiurata chiusura di H&M in via XX Settembre, qualche anno fa. In quel caso il Comune si pose come mediatore tra azienda e proprietà dei locali per un abbassamento dei canoni d’affitto.

Ai consiglieri d’opposizione ha risposto l’assessore al Commercio Paola Bordilli che dopo un’introduzione su “quanto le dispiaccia parlare di commercio in maniera negativa” ha assicurato che “con il sindaco ci stiamo attivando per parlare con il management di Rinascente per capire quali siano le reali volontà”.

Domani alle 15 a Tursi ci sarà, come annunciato, la commissione comunale in materia, alla quale parteciperanno alcuni rappresentanti dei lavoratori. Alle 16 gli stessi sindacati incontreranno nuovamente l’azienda. L’obbiettivo dei sindacati è aprire un tavolo istituzionale che includa parti sociali, società e anche Carige.

È convocato per martedì 5 dicembre prossimo intanto l’incontro tra Regione Liguria, Comune di Genova e i vertici di Rinascente. La riunione con l’amministratore delegato della società, Pierluigi Cocchini, è stata convocata dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, d’intesa con il sindaco di Genova Marco Bucci per fare il punto sulla vertenza. Oltre al governatore e al sindaco saranno presenti anche gli assessori allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi e alle Politiche del lavoro Gianni Berrino.

Stamani sempre in Regione, intanto, approvato un ordine del giorno all’unanimità con cui la Giunta Toti si impegna a convocare al più presto un tavolo di confronto tra Regione, Comune, organizzazioni sindacali, vertici dell’azienda e Carige, che detiene l’immobile. “Dovere delle istituzioni fare autocritica e chiedersi come mai il capoluogo ligure sia diventato così poco attrattivo – sottolinea Alice Salvatore, portavoce del MoVimento 5 Stelle Liguria – Serve un rilancio occupazionale sul territorio”.