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Migranti a Multedo, alcuni cittadini replicano alla Fiom: “No a imposizioni antidemocratiche, servono soluzioni costruttive”

Dopo il presidio di ieri sera: la tensione nel quartiere del Ponente resta alta

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Genova. “I cittadini non capiscono il perché dell’intromissione di forze politiche estranee alle istituzioni che, al posto di proporre insieme a noi soluzioni costruttive impongono le loro idee in maniera violenta e assolutamente antidemocratica”. Dopo il presidio di ieri sera da parte di alcuni metalmeccanici della Fiom a Multedo che hanno diffuso anche il volantino già mandantialla stampa sul comitato Genova solidale che si costituirà il 19 ottobre, arriva oggi la dura replica di un gruppo di cittadini di Multedo che denunciano fra l’altro l’aggressione verbale a una passante.

“Noi viviamo con il petrolchimico a 5 metri dalle case e proprio la Cgil che dovrebbe preoccuparsi che i lavoratori e le lavoratrici abbiano condizioni di vita dignitose non si rende conto che inserire persone in un territorio abbandonato a se stesso da anni non fa che acuire i problemi di un tessuto sociale che è formato in gran parte da quelle persone che dicono di rappresentare” scrivono in una nota.

“Noi stiamo cercando insieme al Sindaco e a Monsignore Martino una soluzione alternativa che permetta una migliore integrazione possibile di queste persone – dicono ancora – per cui al posto di proclami astratti preghiamo queste persone di darsi un nome e un volto, di non nascondersi dietro sigle o il confortante anonimato che da internet, di proporre soluzioni costruttive e di farsi parte attiva di questo processo. Non è giusto sottrarre servizi ad un territorio che è già sofferente e in abbandono, semmai si riqualifica il quartiere e lo si rende idoneo all’accoglienza”.

Tra poco a Tursi comincerà un nuovo tentativo di mediazione tra il sindaco di Genova Marco Bucci, la Prefettura, la Curia e i comitati.