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Legge elettorale, presidio sotto la Prefettura della sinistra genovese

Manifestazione promossa da Articolo 1-MDP, Possibile, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista e L'Altra Liguria

Genova. “No ad una legge elettorale indecente e una fiducia indegna” è la parola d’ordine del presidio , promosso da Articolo 1-MDP, Possibile, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista e L’Altra Liguria per manifestare contro una legge elettorale considerata dai promotori del presidio “sbagliata nel metodo e nel merito”.

Le forze politiche che aderiscono all’iniziativa, quindi, sottolineano come, ancora una volta, ci si trovi di fronte ad una legge elettorale di dubbia costituzionalità, e all’ennesima richiesta di fiducia del governo che avrà come risultato un altro parlamento di nominati.

“Chiediamo che il parlamento non espropri della potestà legislativa, attraverso il voto di fiducia, una materia come quella della legge elettorale – spiega Gianni Pastorino, consigliere regionale di rete a Sinistra – la definizione delle regole per cui si partecipa al voto, che deve essere materia di tutti. Una legge Imposta per maggioranza e fatta male, che già induce i tecnici più preparati a pensare che possa essere impugnabile sarebbe un altro flop. Quello che vuole fare il governo Gentiloni, con la fiducia in questa materia mi sembra assolutamente sbagliato e noi siamo qui, come minoranze, per protestare – conclude – come avviene in tante per altre piazze italiane”.