Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Verona-Sampdoria, partita dai due volti risultati

Brutto primo tempo e ripresa ricca di occasioni, di cui tre o quattro clamorose, ma anche Puggioni ha dovuto sfoderare un paio di interventi decisivi

Più informazioni su

Genova. Di ritorno dalla trasferta di Verona, alcune considerazioni sorgono spontanee…

Un punto in trasferta, non fa mai male, ma una buona dose di rammarico, non può mancare, alla luce di tre/quattro occasioni sprecate, un po’ per sfortuna, ma anche per mancanza della giusta dose di cinismo sotto porta.

E’ stata una partita dai due volti – come riconosciuto dallo stesso mister Giampaolo, nelle interviste di fine partite – con un brutto primo tempo, in cui le linee di passaggio erano sempre orizzontali, ma con una ripresa ricca di palle goal, tanto che nessuno avrebbe gridato allo scandalo, se i tre punti fossero finiti in casa Samp.

Sfortuna a parte, comunque, tutto sommato, è mancata quella prova di maturità, che si aspettava, per ambire ad un deciso salto di qualità

Insomma, da Verona si torna “rimandati a settembre”…. inteso come 24 settembre, la data della prossima sfida col Milan, dato che solo il risultato di Marassi, coi rossoneri, dirà se la scelta di optare per il “turn over”, al Bentegodi, è stata “indovinata”.

A dire il vero, i ‘sostituti’ si sono comportati tutt’altro che male… Bereszyński, ad esempio, ha fatto meglio di Sala a Torino e continuando a parlare delle alternative, Murru ha fatto una buona partita, anche se ovviamente Strinić è un altro cosa (ma il croato è davvero tanta manna), mentre Caprari, da parte sua, ha messo in mostra tante belle cose… peccato non concretizzate, in parte anche perché la dea bendata non lo ha assistito.

Quanto a Linetty, ha corso tantissimo, dando corpo ad un trio di ‘mediani’ padroni del campo, con il ‘colossale’ (anche se può sembrare un assurdo, data la ‘statura) Torreira e con un Praet, calatosi perfettamente nella parte del centrocampista… e qui bisogna dare atto a Giampaolo di “avere avuto la vista lunga”…

Certo che un trequartista come Ramirez, per il tipo di gioco che piace al mister abruzzese, è imprescindibile… non ha fatto molto, ma ha “acceso la luce” in almeno un paio di occasioni, nella quarantina di minuti che è rimasto in campo…

Che altro meritevole di menzione? Senz’altro un Puggioni, sempre attento e concentrato ad impedire brutti scherzi agli scaligeri, come pure la coppia dei centrali difensivi, con un Sivestre “signorile” in certi interventi ed un Regini, che non ha certo sfigurato, al confronto (ci piacerebbe, comunque, vedere all’opera, prima o poi, Ferrari).

Per un Quagliarella un po’ in ombra (dopo tre partite ad alto livello, comunque e poi, siamo certi che si rifarà contro il Milan), davvero buono l’ingresso di Duván Zapata, con la squadra, che ha saputo adattarsi ad una “punta di peso”, allargando il gioco sulle fasce (nota di merito a Giampaolo).

In conclusione, otto punti in quattro partite (di cui tre in trasferta)… per lamentarsi, ci vuole coraggio… Dunque, “sotto con il Milan”, come ha detto Lucas Torreira, a fine partita…

Più informazioni su