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Terzo Valico, la battaglia dei No Tav diventa un reggae in zenéize

Un brano e un video musicale per documentare gli anni di "agitazione". Antagonismo in versione "ballabile"

Genova. “Non ci spaventa il fuoco, ci bagna un po’ la rugiada e ricomincia il gioco”. Queste la parole del ritornello di “Erba Gramma”, il nuovo singolo della band genovese “Inverter” dedicata alla battaglia contro il Terzo Valico. La canzone è stata presentata alla recente festa del movimento che si oppone alla grande infrastruttura tenutasi a Isoverde.

Il testo della canzone, rigorosamente in genovese, ironicamente mette in contrapposizione chi, in calde giornate estive, si gode la giornata e chi invece è costretto a faticare e sudare: la fatica e il “camallare” sono quelli del militante che con il sole o con la pioggia, di notte e di giorno, si spende “per la battaglia”. La base è un reggae, da cui emerge il suono caldo e vibrante del sassofono, che sottolinea i passaggi più introspettivi del brano.

Sulle note scorrono le immagini iconiche dei No Tav: manifestazioni, presidi, feste e “missioni” nei territori. Tra i clip anche del materiale inedito: non mancano alcuni momenti di vera e propria contrapposizione con le forze dell’ordine, più volte in passato intervenuta per difendere il cantiere.

“Semmu seménsa antiga, ciù ti ne arranchi e ciù o vénto ne semenâ” è un passaggio del ritornello, anticipato dallo special “ma se gja a burianna, e se sa erta l’onda, a suon de remescia, quarche galuscio affunda”. Più chiari di così.