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Scuolabus disabili, i lavoratori Tundo chiedono aiuto a Tursi: “Ci faccia lavorare in Amiu o Aster”

In quaranta a casa dal 30 giugno. Dopo il presidio di oggi martedì saranno in consiglio comunale

Genova. Nessuna soluzione in vista per i 40 lavoratori della Tundo, dopo che il bando per il trasporto disabili nella provincia di Genova che la Tundo ha gestito per due anni è stato nuovamente vinto dalla cooperativa Radiotaxi.

Questa mattina, mentre i lavoratori hanno dato vista a un presidio in piazzale Mazzini, i sindacati hanno incontrato il vicesindaco Olcese e i tecnici della Città metropolitana: “E’ stato un incontro interlocutorio – spiega Andrea Gamba, Filt Cgil – dove la città metropolitana ci ha fatto sapere che la clausola sociale ha valore solo se Radiotaxi avesse necessità di nuove assunzioni, mentre la cooperativa dei taxi ha fatto sapere di non avere questa necessità e di poter valutare solo l’eventuale assunzione dei 4 accompagnatori, non certo degli autisti”.

Sono circa un centinaio i ragazzi disabili che da domani saranno accompagnati a scuola dai tassisti. Il servizio non è a rischio quindi ma certamente sarà diverso da quello di questi ultimi due anni: “Noi avevamo organizzato il servizio – spiega un lavoratore – in modo che per ogni tre-quattro ragazzi ci fosse una linea con lo stesso autista in modo si creasse un rapporto di conoscenza e fiducia”.

I lavoratori chiedono che se non ci sarà possibilità di essere assunti dal Radio taxi i lavoratori possano essere assorbiti da Aster o da Amiu ad esempio nell’ambito delle nuove assunzioni previste dal Comune di Genova. “Anche per questo – ha spiegato Gamba ai lavoratori – sarà importante dalla prossima settimana, mentre attendiamo un nuovo incontro tecnico in città metropolitana – farci sentire dal sindaco e dalle Regione Liguria”. Il primo appuntamento sarà probabilmente martedì prossimo in consiglio comunale.