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Rovegno, devastata da un raid vandalico l’ex scuola che doveva ospitare migranti

Il Pd regionale: "Gesto vigliacco, espressione pericolosa di ignoranza e intolleranza". Almeno 30 mila euro di danni. Sospetti su un residente della zona

Genova. “Il raid vandalico, compiuto a Rovegno, in Val Trebbia, ai danni della struttura che avrebbe dovuto ospitare quattro richiedenti asilo, è un episodio di una violenza e gravità assoluta. Un gesto vigliacco, espressione preoccupante e pericolosa di ignoranza e intolleranza, che è dovere di tutte le forze democratiche denunciare e contrastare con forza”. A esprimere solidarietà al sindaco e alla comunità di Rovegno è la segreteria del Partito Democratico regionale.

“Questo fatto va a danno non solo della famiglia di quattro profughi siriani richiedenti asilo – dice Vito Vattuone, segretario regionale – ma della stessa comunità di Rovegno. Una comunità che rischia di venire associata a un’immagine di grande inciviltà per colpa di pochi vigliacchi e che ha comunque subito un danno ingente a una struttura pubblica. Per questo motivo auspichiamo che al Comune possa arrivare un adeguato aiuto finanziario per riparare i danni subiti – ci impegneremo in tal senso – e impedire che abbiano la meglio la violenza e l’intolleranza. Allo stesso tempo ci auguriamo che le autorità competenti facciano presto luce su quanto accaduto e che i colpevoli siano richiamati alle loro responsabilità”.

Il raid. Chi ha agito, dieci giorni fa, nella ex scuola della frazione Casanova ha scritto sui muri, spaccato porte e finestre, distrutto i bagni, otturando con cemento i tubi di scarico. Circa 30 mila euro di danni, stimati dall’amministrazione comunale. I danneggiamenti sono stati denunciati ai carabinieri. Le indagini per scoprire l’autore degli atti di vandalismo sono state avviate dalla stazione di Rovegno e dalla compagnia di Chiavari: sotto la lente è finito in particolare un abitante del posto che non ha mai nascosto la sua contrarietà alla presenza di migranti a Rovegno.