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Incidente bus, la risposta del sindacato: “Gogna mediatica, condizioni di lavoro al limite”

I lavoratori fanno quadrato intorno al collega: "se le cose non cambieranno, saremo costretti a commentare altri eventi tragici"

Genova. All’indomani del tragico incidente che ha visto coinvolto un autobus amt e una scooter in Piazza delle Americhe, arriva la difesa (e l’accusa) del sindacato degli autisti, che prova a stemperare gli animi, difendendo il lavoro quotidiano di chi, in ogni situazione di traffico e clima, “naviga” nella difficili strade di Genova

“Come sempre, quando accade un incidente tra un bus AMT e un mezzo privato scatta la gogna mediatica: “autisti drogati, ubriachi, prepotenti, maleducati e indisponenti” – Purtroppo non fanno notizia i numerosi incidenti che quotidianamente vengono evitati grazie alla prontezza di riflessi degli autisti, perché sono ritenuti professionisti della guida e perché ad un professionista non si perdona alcun errore”.

Secondo il sindacato da accusare sono le condizioni di lavoro degli autisti, definite “al limite”: “Pochi si rendendono conto delle difficoltà affrontate durante il servizio, in situazioni di estrema emergenza, ma anche di estremo pericolo e responsabilità, tipo in caso di alluvioni o nevicate, dove gli autisti sono chiamati a condurre i mezzi in condizioni davvero al limite – e continua – Pochi prendono atto delle nostre condizioni di lavoro, dello stress correlato alla mansione, che porta ad un’altissima percentuale di infartuati, di ernie discali, problemi gastrointestinali, problemi al sistema nervoso (dovuti anche alle mancate ferie godute e alle pressioni per lo straordinario utile a poter coprire il servizio, che altrimenti sarebbe ancora più carente, tutto a discapito però di un corretto recupero psico-fisico) che si sommano alla pessima condizione lavorativa della nostra città”.

Il pensiero poi va alla vittima di questo tragico evento: “Comunque si concluda quest’ultima tragica vicenda, il nostro massimo cordoglio è sia per la famiglia della donna deceduta, sia per il collega che in una manciata di secondi ha visto sconvolta anche la sua esistenza e quella dei suoi cari”.

Il comunicato si conclude con un appello:”Rimaniamo in attesa dei chiarimenti che certamente le indagini in corso faranno, consapevoli che purtroppo per come si trova il trasporto pubblico in questo momento, ci troveremo ancora a commentare eventi tragici”.