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Esodo volontario nelle aziende di traporto pubblico locale, i sindacati chiedono incontro in Regione

Genova. Le Segreterie regionali degli Autoferrotranvieri Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti Faisa-Cisal e UglFna, già il 25 luglio scorso avevano richiesto all’assessore ai Trasporti della Regione Liguria Giovanni Berrino un incontro urgente per avere chiarimenti sull’obiezione sollevata dalla Corte dei conti per la parte afferente la forma di finanziamento dell’esodo volontario anticipato del personale delle aziende di TPL della Liguria.

“Considerato il periodo trascorso, anche in accoglimento della la Sua richiesta di convocare la riunione in tempi successivi per dare tempo agli uffici regionali competenti per le approfondire la materia e di trovare rimedio al problema, preoccupa il fatto che ancora ad oggi non si osservino passi in avanti – scrivono i sindacati nella lettera con cui si chiede nuovamente una convocazione – Come Lei comprenderà, la questione sta creando uno stato di apprensione tra il personale interessato al c.d. fondino e di allarme per gli effetti negativi che in assenza di soluzione al rilievo della Corte ricadranno sulle aziende venendo meno le positività preventivate, a cui si aggiunga che alcune Società che hanno anticipato denari per dare conseguenza all’esodo in parola corrono il rischio di recuperarli”.

I sindacati sono convinti che sia necessario un aggiornamento sullo stato dell’arte delle procedure di gara per l’assegnazione del servizio di TPL nei singoli bacini provinciali; che i sindacati stessi siano messi a conoscenza dell’effettivo orientamento della Regione Liguria sull’intenzione del Sindaco di Genova di non mettere a gara AMT Spa, ma di affidarle il servizio con la procedura dell’In House”; in quali tempi verranno erogate le risorse da destinate alle aziende per l’acquisto del materiale per la manutenzione degli autobus.