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Commissione periferie, dopo il tour genovese: “Defiscalizzazione per nuove imprese in zone critiche”

Il sindaco Bucci: “Servono più soldi”, il prefetto Spena: "Zone critiche centro storico e Sampierdarena"

Genova. Defiscalizzazione per le imprese che vogliono insediarsi nelle zone periferiche ma anche incentivi economici per associazioni e enti pubblici che lavorano sulla marginalità. Sono alcune delle proposte che la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e degrado delle città e periferie inserirà nella relazione che consegnerà al Parlamento. La Commissione presieduta da Andrea Causin ha terminato oggi la tre giorni di sopralluoghi e audizioni a Genova.

“Gli italiani pagano un sacco di tasse e danno molto denaro allo Stato che usa male quei soldi – ha detto Causin – Quindi bisogna riorganizzare le risorse perché vadano spese meglio. Quando il ministro Fedeli è venuta in audizione abbiamo scoperto che ci sono molti enti che spendono tanti soldi per fare le stesse cose. Bisogna avviare un piano di riorganizzazione della spesa pubblica e spendere i soldi dove servono. Non sempre lo Stato ce la fa da solo: defiscalizzare significa coinvolgere i privati nella riqualificazione della città. Non avendo ancora visto la legge di stabilita’ non sappiamo se ci sarà la misura sulle periferie – ha concluso -. Ce lo auguriamo. Noi riteniamo che debba essere una misura strutturale ma bisogna ricordare che le due misure che ci sono state nel 2016 e nel 2017 erano legate alle leggi di stabilità”.

La commissione ha sottolineato la necessità di ‘correggere’ il bando in modo da poter assegnare risorse a associazioni e enti pubblici che si occupino di marginalità. Daniela Gasparini (Pd): “Puoi riqualificare dal punto di vista edilizio ma se non hai risorse per il sociale l’intervento è monco. Anche quest’ultimo bando sulle periferie ha scarse risorse per l’accompagnamento sociale. Il Governo dovrebbe confrontarsi maggiormente con le Regioni per le competenze che hanno su sanitaà, sociale e non solo”.

“Abbiamo proposto defiscalizzazioni, investimenti e un nuovo piano anti degrado mostrando alla commissione le zone che secondo noi devono essere riqualificate, dove dobbiamo fare investimenti”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci che questa mattina è stato sentito dalla commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie. Un piano che riguarderà “tutte le nostre delegazioni, non solo per alcune come è stato fatto in passato – ha detto il sindaco – ma per realizzarlo servono investimenti. Nello scorso bando a Genova sono arrivati 18 milioni e 58 alla Città metropolitana, ma ora ne abbiamo chiesti molti di più”.

Oltre al sindaco Bucci questa mattina la Commissione ha sentito i vertici delle forze dell’ordine e il prefetto Fiamma Spena che ha sottolineato come dal punto di vista della prevenzione le priorità siano due: “Il centro storico e Sampierdarena – ha detto Spena -. In entrambi i casi i servizi sono stati potenziati e sono stati raggiunti anche dei risultati. Ma occorre fare di più e soprattutto mettere in campo progetti integrati anche alla luce della nuova legge sulla sicurezza urbana”.