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Aveva assistito al pestaggio di un giovane senza denunciare l’accaduto, autista Amt verso la messa alla prova

Il giudice deciderà il 26 settembre, il barista picchiato è rimasto invalido al 75%

Genova. Il pm ha espresso parere favorevole per la messa alla prova per attività di volontariato di Simone Furfaro, l’autista del bus che la sera del 14 luglio 2015 in piazza Caricamento a Genova aveva assistito al momento iniziale del pestaggio del barista Marzio Narcisi da parte di alcuni giovani e non avrebbe subito denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine.

All’udienza era presente solo Furfaro assistito dall’avvocato Luca Ciurlo. Il giudice Monica Parentini ha rinviato al 26 settembre per la decisione. L’autista era stato rinviato a giudizio per favoreggiamento e omessa denuncia. Se il giudice deciderà di ammetterlo alla prova e se l’esito sarà positivo il reato verrà estinto.

Nell’udienza dell’aprile scorso il difensore di Furfaro aveva consegnato all’avvocato Umberto Pruzzo che rappresenta la parte civile (Narcisi e la sua convivente) una lettera di rincrescimento per quanto accaduto al barista e un’offerta volontaria di mille euro (non a titolo di risarcimento).

Per quell’episodio nel gennaio scorso il gup Cinzia Perrone aveva condannato a 4 anni e 4 mesi ciascuno Lorenzo Giuliani e Federico Burlando accusati di lesioni gravi. Aveva pure disposto una provvisionale di 40.000 ciascuno per la vittima e 3.000 per la convivente. Erano state invece assolte le due ragazze imputate per lo stesso reato. Secondo quanto riferirono i giovani imputati la loro sarebbe stata una reazione alle molestie verbali di Narcisi nei confronti delle ragazze.

Narcisi rimase a lungo in ospedale: andò in coma ed è rimasto invalido al 75%.