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Pendolari Genova – Acqui: “Noi senza treno e costretti in bus, ma i merci circolano: perchè?”

Le associazioni e i Comuni interessati alla cancellazione dei treni passeggeri dal 19 luglio al 3 settembre chiedono chiarimenti alla Regione

Genova. Hanno scritto una lettera all’assessore ai Trasporti della Regione Gianni Berrino per chiedere il perché dell’interruzione della circolazione dei treni per pendolari tra Genova Ovada e Acqui Termi tra il 19 luglio e il 3 settembre. Una decisione che ha gettato nello sconforto tanti cittadini dei Comuni piemontesi e liguri interessati dal – seppur temporaneo – taglio.

“Gli scriventi Comuni Liguri e Piemontesi e il Comitato Pendolari chiedono un gentile chiarimento in merito alla linea ferroviaria Genova-Acqui Terme. Premesso che la Regione Liguria ha previsto l’interruzione alla sola circolazione passeggeri nella tratta Genova-Ovada nel periodo 29 Luglio – 3 Settembre che la Regione Liguria ha istituito un servizio autobus sostitutivo – scrivono i comitati – qualitativamente e quantitativamente non sufficiente rispetto all’offerta ferroviaria prevista come da regolare orario in vigore fino al 28 Luglio, e che attualmente stanno circolando sulla linea Genova-Ovada numerosi treni merci, con ritmi e frequenze superiori alla normale circolazione passeggeri, che creano anche rallentamenti al traffico veicolare delle strade statali a causa della presenza di passaggi a livello che, in conseguenza dei punti precedenti, sempre più Amministrazioni Locali, ma soprattutto cittadini dei nostri territori e viaggiatori si interrogano sulle reali motivazioni e sui reali fini dell’interruzione alla sola circolazione passeggeri“.

Come dire: i treni merci si muovono, noi umani dobbiamo spostarci in bus poco capienti, poco confortevoli e con poca frequenza. I Comitati chiedono dunque che “la Regione Liguria chiarisca pubblicamente, in maniera trasparente a tutte le scriventi Amministrazioni Locali e a tutti i cittadini, i reali motivi (economici, tecnici, infrastrutturali) che hanno portato alla scelta, ma anche che la Regione Liguria fornisca pubblicamente e in maniera trasparente i seguenti dati: km totali programmati, numero corse previste, passeggeri previsti e costo economico globale del servizio sostitutivo realizzato con autobus, costo economico che avrebbe comportato tenere aperta la linea ferroviaria anche al traffico passeggeri nel periodo di interruzione previsto, numero di convogli merci previsti e programmati nel periodo di interruzione alla circolazione passeggeri e transitanti sulla linea Genova-Ovada”.