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Inquinamento, mare “fuori legge” a Bogliasco, Nervi, e alla foce Entella di Chiavari Lavagna

Secondo Legambiente in Liguria 10 situazioni irregolari su 23 campionamenti effettuati. Problemi di depurazione e rifiuti

Genova. I dati raccolti da Legambiente con la missione Goletta Verde 2017, restituiscono una situazione non ottimale in Liguria. A Genova male le acque di Bogliasco, Nervi, Chiavari e Lavagna. Per l’Entella l’ente prepara le denunce alle autorità competenti.

Il Mar Mediterraneo non gode di ottima salute: maladepurazione, rifiuti galleggianti, ma anche i cambiamenti climatici e illegalità ambientali lo minacciano sempre di più, rendendolo oggi in forte sofferenza, con un punto inquinato ogni 70 km di costa.

È quanto denuncia Goletta di Verde 2017 di Legambiente che, nel bilancio finale del suo viaggio lungo i 7.412 chilometri di costa, ci restituisce un quadro poco rassicurante: su 260 punti campionati lungo tutta la costa italiana, sono 105 – pari al 40% – i campioni di acqua analizzata risultati inquinati con cariche batteriche al di sopra dei limiti di legge.

In Liguria su ventitré punti monitorati, ben dieci sono risultati con cariche batteriche elevate (in allegato in fondo al comunicato le tabelle e i dati delle analisi in Liguria).
“Sono in particolare i soliti fiumi – commentano Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria, con Massimo Maugeri referente Circolo Cantiere Verde di Chiavari e Alessandro Poletti, Presidente del Circolo Val di Magra – a continuare a riversare in mare scarichi non depurati, che rischiano di compromettere la qualità del mare e di quei tratti di costa. Abbiamo deciso di denunciare una situazione cronica perché i torrenti Entella e Parmignola, campionati nel 2017, sono risultati inquinati anche negli anni precedenti, a partire dal 2010. Visto che tutti i tentativi ad oggi proposti anche da Legambiente non hanno portato alcun risultato, considerato che oggettivamente i rilievi continuano ad essere fuori dai parametri della normativa, non rimane che chiedere l’intervento della magistratura con il fine di far rispettare la normativa sulla qualità delle acque”.

Oltre alla maladepurazione, tra gli altri nemici del mare ci sono il marine litter e i cambiamento climatici. Il Mediterraneo è uno dei mari più minacciati dal marine litter, i rifiuti che galleggiano in mare e quelli spiaggiati, frutto della cattiva gestione a monte, dell’abbandono consapevole e della cattiva depurazione. Nel 18% dei punti monitorati dai tecnici di Goletta Verde è stata riscontrata la presenza di rifiuti da mancata depurazione: assorbenti, blister, salviette ma, soprattutto, di cotton fioc. In 46 spiagge monitorate da Legambiente in tutta Italia sono stati trovati quasi 7.000 rifiuti, frutto della cattiva abitudine di buttarli nel wc e dell’insufficienza depurativa.

E per finire c’è la questione dei cambiamenti climatici e l’aumento delle temperature e della salinità del Mar Mediterraneo che hanno facilitato l’arrivo di specie aliene come pesci tossici, granchi tropicali, alghe infestanti. Ad oggi sono più di 800 quelle segnalate e di queste circa 600 vivrebbero ormai stabilmente nel Mare Nostrum. Un numero, quello dei ritrovamenti di specie alloctone nel Mediterraneo, che è triplicato dal 1980, mentre è raddoppiato negli altri mari. Il tema delle specie invasive è al centro del Life ASAP (Alien Species Awareness Program) il progetto cofinanziato dalla Commissione Europea di cui ISPRA è promotore insieme a Legambiente e altri autorevoli partner, e che si pone l’obiettivo di ridurre il tasso di introduzione di specie aliene invasive e mitigare i loro impatti, aumentando la consapevolezza della cittadinanza italiana.