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Forte Sperone, sabotato un ripetitore: rivendicazione anarchica

L'azione in solidarietà con gli arrestati di Firenze, Ferrara e Amburgo dove anche un genovese si trova in carcere dal 7 luglio scorso

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Genova. Un ripetitore è stato sabotato la scorsa settimana sotto Forte Sperone sulle alture di Genova. Ignoti hanno utilizzato del liquido infiammabile per appiccare un incendio che tuttavia ha solo annerito la grata che protegge il ripetitore stesso.

Danni praticamente nulli quindi ma l’azione è stata rivendicata su un sito di area anarchica “in solidarietà – si legge – con i compagni prigionieri di Firenze, Amburgo, Ferrara e nel mondo”.

In carcere ad Amburgo, fra i sei italiani arrestati il 7 luglio scorso in occasione del G20, si trova fra l’altro anche un genovese, accusato di oltraggio allo Stato e messa a rischio della sicurezza pubblica per gli scontri contro la polizia tedesca. Per lui domenica scorsa è stato organizzato anche un presidio di solidarietà.

Nei mesi scorsi sono stati diversi i ripetitori danneggiati in diverse zone della città, soprattutto in Valbisagno e Valpolcevera: in tutti in casi i danni sono stati di lieve entità ma hanno causato talvolta disservizi di breve durata per le reti mobili. Tutti gli episodi sono stati poi rivendicati su siti d’area. Sugli episodi indaga la Digos.